L’ufficio di presidenza di Montecitorio, con 11 voti contro 10, ha sollevato il conflitto di attribuzioni, davanti alla Consulta, nei confronti della Procura di Roma e del tribunale dei ministri per l’ex capa di Gabinetto del Ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, indagata per il caso Almasri. La palla passa quindi in mano all’Aula, che dovrà esprimersi sullo “scudo”.
Secondo la maggioranza il reato contestato a Giusi Bartolozzi sarebbe connesso a quelli attribuiti al ministro della giustizia, Carlo Nordio, che però non sarà sottoposto a processo perchè la Camera, a ottobre 2025, aveva votato contro l’autorizzazione del Tribunale dei Ministri a procedere.
La stessa sorte era toccata al ministro dell’interno, Matteo Piantedosi, e al sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, entrambi “salvati” dal voto della Camera, che aveva votato contro il processo a carico dei ministri per la scarcerazione del generale libico Almasri, accusato di crimini di guerra.
Giusi Bartolozzi, invece, era stata esclusa da questo procedimento ed era stata iscritta nel registro degli indagati in un procedimento ordinario.
Pur non essendo una ministra (al momento non è più nemmeno capa di gabinetto) Bartolozzi, secondo la maggioranza, avrebbe commesso un illecito per tutelare l’interesse nazionale e lo avrebbe fatto in sintonia con i ministri, pertanto dovrebbe essere sottoposta al loro stesso procedimento.
Il caso Almasri
Osama Njeem Almasri è un generale libico accusato di crimini contro l’umanità e torture, su di lui pendeva un mandato di cattura della Corte penale internazionale. E’ stato arrestato a Torino a gennaio 2025, ma dopo due giorni è stato rilasciato e riportato in Libia con un volo di Stato italiano.
A seguito della vicenda i ministri Nordio e Piantedosi, insieme al sottosegretario Mantovano sono finiti sotto indagine per favoreggiamento e peculato.
A carico del ministro della giustizia si è aggiunta l’accusa di omissione di atti d’ufficio. L’inchiesta ha coinvolto anche l’ex capa di gabinetto del ministro Nordio, Giusi Bartolozzi, che è tuttora indagata per false dichiarazioni a pubblico ministero.
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