lunedì 28 Settembre 2026
Boccia

Slitta il voto sul Dl sicurezza: scontro sugli emendamenti

Mancano ancora i pareri della commissione Bilancio: la maggioranza di centrodestra punta a chiudere entro il 17 aprile prima della scadenza del decreto

Di Redazione
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L’esame del decreto rallenta e slitta a mattina alle 10. La decisione è arrivata dopo una riunione informale dei capigruppo del Senato. Il motivo è semplice: mancano ancora i pareri della Bilancio, che non ha finito il lavoro sugli emendamenti. Senza quel passaggio, l’Aula non può andare avanti.

Il calendario resta incerto. Tra maggioranza e opposizione non c’è un’intesa su quando finirà la discussione. Il centrodestra però ha un obiettivo chiaro: chiudere entro venerdì. Il tempo stringe, perché il decreto deve essere convertito in legge entro il , altrimenti decade.

Il arriva in Aula senza il voto di . La maggioranza presenterà una trentina di modifiche, mentre le opposizioni ne hanno depositate oltre mille. Un numero che pesa sul ritmo dei lavori e rende il percorso più complicato.

In commissione Affari costituzionali l’esame si è fermato all’articolo 6 su un totale di 33. Non è dato il mandato al relatore, segno delle difficoltà emerse durante il confronto. Alcuni articoli, infatti, devono essere corretti. Tra i punti più discussi c’è quello sul di portare coltelli, nato per fermare le tra giovani ma finito sotto accusa da parte di , pescatori e altri lavoratori che usano strumenti simili.

Le opposizioni parlano di un testo scritto in fretta e pieno di errori. Accusano il governo di aver trasformato l’urgenza in un problema politico. Dal canto suo, l’esecutivo non arretra e difende il decreto come una risposta dura ai temi della sicurezza.

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