lunedì 28 Settembre 2026
Bulgaria, exit poll: Radev vince le elezioni con 38% voti

In Bulgaria l’euroscettico Radev verso la vittoria: “Riaprirò il dialogo con la Russia”

Il leader di "Bulgaria progressista" ed ex presidente del Paese è favorito con il 38,9% dei consensi. La sua vittoria preoccupa l'Ue a causa delle implicazioni di un riavvicinamento di Sofia a Mosca

Di Laura Laurenzi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

I delle ultime settimane hanno previsto l’esito delle elezioni in . I primi exit poll confermano la vittoria di Rumen Radev, leader del partito “Bulgaria Progressista”, con il 38,9% dei . Ex presidente del Paese, si è dimesso a gennaio dal suo ruolo proprio per correre come premier e dare una svolta alla politica del suo Paese.

Al centro della campagna elettorale ha posto la lotta alla , la stabilizzazione dell’esecutivo e una politica apertamente filo-putiniana. La Bulgaria è tornata alle urne otto volte in soli cinque anni, a causa della fragilità delle coalizioni e della sfiducia della popolazione. “Valuteremo diverse opzioni affinché la Bulgaria abbia un regolare e stabile”, ha dichiarato l’ex presidente della Repubblica dopo i risultati degli exit poll, aggiungendo che l’obiettivo resta quello di evitare che il Paese debba affrontare nuove elezioni: “Sarebbe disastroso, significherebbe passare da una crisi all’altra, e dobbiamo impegnarci seriamente per uscirne”.

Radev e il riavvicinamento alla

La vittoria di Radev crea qualche perplessità in . Il leader bulgaro ha infatti già annunciato la sua volontà di riavvicinare il Paese alla Russia. “Dobbiamo porre l’economia sopra l’ideologia”, ha spiegato, chiarendo di voler riaprire i dialoghi con Mosca.

“Siamo l’unico Stato membro dell’Unione Europea ad essere al contempo slavo e ortodosso orientale”, ha più volte dichiarato, sostenendo che la Bulgaria può fungere da “anello“ nelle relazioni tra Europa e Russia. Un messaggio accolto con un certo scetticismo da Bruxelles. Dopo la sconfitta di Orban in Ungheria, l’Ue potrebbe dover far presto i conti con un nuovo conservatore vicino a Vladimir Putin.

La formazione del governo in Bulgaria

Anche il quadro interno resta complesso. Al secondo posto per consensi si attesta il partito conservatore Gerb dell’ex premier Boyko Borissov, crollato a circa il 16%, seguito poi dalla coalizione liberale Pp-Db ferma al 14%. Radev ha già chiarito di non avere intenzione di allearsi con Gerb di Borisov, né con il Dps. L’ipotesi più probabile è quella di un governo formato con Pp–Db o addirittura con Rinascita, che secondo gli exit poll è fermo al 5%.

Secondo una proiezione dell’agenzia di stampa bulgara “Focus” basata sulla media dei sondaggi di Trend, Alpha Research, Myara e Market Links aggiornati un’ora prima della chiusura delle urne, si profila un composto da sei partiti. La formazione Bulgaria progressista otterrebbe 109 seggi nella nuova legislatura, seguono la coalizione Gerb-Sds, con 43 seggi e Pp-Bd con 38. Completano il quadro Dps-Nn con 23 seggi, Rinascita con 14 e il Partito socialista bulgaro-Sinistra unita con 13.

Leggi anche: Bulgaria alle urne: le ottave elezioni in cinque anni

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

 

Potrebbe anche piacerti

errore: © Riproduzione riservata