lunedì 28 Settembre 2026

Rivolta interna nella Lega: uno su due non paga, ultimatum di Salvini

Il segretario del partito ha lanciato l'ultimatum: ''chi non paga è fuori''. Circa 50 eletti su 100 non versano regolarmente la quota mensile di 2800 euro, la quota più alta tra le forze politiche

Di Silvia Forconi
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Matteo , durante l’ultima riunione del , ha avvisato i suoi che chi non è in regola con i pagamenti al partito rischia l’espulsione dal gruppo. 

Il caso dei 2.800 al mese

Ogni deputato e della Lega deve versare gruppi di Camera e Senato 2.800 euro. Si tratta della quota più alta tra tutti i partiti (per esempio in Fratelli d’ ci si ferma a mille euro), un dettaglio che non è visto di buon occhio da tutti i parlamentari. Ad oggi, circa un parlamentare su due non risulta in regola.

In arrivo i solleciti

Nei prossimi giorni il tesoriere Alberto Di Rubba invierà i solleciti ufficiali e la possibilità che qualcuno venga messo alla porta è concreta. Se per alcuni parlamentari esistono deroghe concordate, come per chi ha investito somme importanti nella campagna delle Europee 2024, per molti altri è una strategia. Infatti, in molti, consapevoli che con le nuove leggi elettorali difficilmente saranno ricandidati nel 2027, hanno deciso di chiudere così.

Ma oltre ai soldi, durante l’ultima riunione, Salvini si è lamentato anche della scarsa mobilitazione per la manifestazione dei Patriots a Milano lo scorso . In particolare il Veneto, accusato di non aver provveduto con un numero sufficiente di militanti e pullman per l’evento.

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