mercoledì 14 Ottobre 2026

Kiev sotto pressione, scrive a Trump: “Ci servono subito munizioni”

Il leader ucraino scrive una lettera di cinque pagine alla Casa Bianca e al Congresso dopo i raid su Kiev. I ritardi nelle consegne delle munizioni complicano la difesa aerea del Paese

Di Silvia Forconi
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Il presidente ucraino, Volodymyr , ha inviato una lettera di cinque pagine alla Bianca per sollecitare l’invio immediato di munizioni per i sistemi di aerea PAC-3. La richiesta arriva pochi giorni dopo uno dei peggiori attacchi aerei subiti da Kiev dall’inizio dell’invasione del 2022. Nella lettera, Zelensky ammette apertamente la quasi totale dell’Ucraina dagli alleati occidentali: ”Quando si tratta di difenderci dai balistici russi, ci affidiamo quasi esclusivamente agli Stati Uniti. Ma nelle nostre mani i Patriot hanno dimostrato che la maggior parte dei razzi di Mosca può essere fermata”.

I nei rifornimenti

Il messaggio riflette la preoccupazione di Kiev per i rallentamenti del programma NATO per il finanziamento delle armi statunitensi, i cui ritmi non sono più al passo con l’emergenza sul campo. Per questo. le relazioni tra i due Paesi attraversano una fase complicata. I tentativi di di avviare negoziati di pace si sono bloccati e il conflitto si è riacceso a causa di una nuova ondata di bombardamenti reciproci a lungo raggio.

A complicare la situazione per l’Ucraina c’è anche la crisi in Medio Oriente. Fonti della presidenza ucraina confermano che reperire i missili per la difesa aerea è diventato difficilissimo a causa dell’enorme quantità di munizioni dirottate verso il Golfo per proteggere gli alleati degli Stati Uniti. Della delicata questione Zelensky ha discusso oggi anche in una con la presidente della Commissione europea, .

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