giovedì 28 Maggio 2026

Urla tra Giorgia Meloni e Guido Crosetto, la lite furiosa sulle spese militari

Scoppia la lite a Palazzo Chigi tra la premier e il ministro della Difesa sul fondo Ue "Safe" da 14,9 miliardi. Per Meloni la priorità assoluta va al caro-energia causato dalla guerra in Iran. Il Ministro: ''Chi non vuole una difesa forte lavora contro l'Italia''

Da Silvia Forconi
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Al centro del duro scontro a Palazzo Chigi tra i due cofondatori di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni e Guido Crosetto, ci sono le spese militari.  Nonostante gli impegni presi con la Nato sugli gli investimenti al 5% del Pil entro il 2035, la Presidente del Consiglio ha imposto uno stop ai fondi messi a disposizione dall’Ue tramite il programma Safe di 14,9 miliari. Rispetto allo scorso luglio, infatti, la guerra in Iran ha paralizzato i mercati energetici, spingendo Meloni a cambiare l’ordine delle priorità, pensando prima agli aiuti a imprese e famiglie per frenare il prezzo di carburanti e bollette, poi le armi.

La rabbia di Crosetto

La scelta della premier non piace affatto a Crosetto. Il ministro contesta la narrazione che dipinge le spese per la sicurezza come uno spreco: ”Chi non condivide la necessità di una Difesa forte, ha dichiarato in un videomessaggio a Confindustria Brescia, lavora inconsapevolmente contro l’Italia”. Per questo la tensione non accenna a placarsi, mentre Meloni ha già scritto a Bruxelles chiedendo di estendere la deroga al Patto di stabilità anche alla crisi energetica.

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