Roberto Vannacci supera Matteo Salvini nei sondaggi e pesca proprio nel bacino leghista. Secondo l’analisi di Nando Pagnoncelli sul Corriere della Sera, Futuro Nazionale è stimato al 6%, contro il 5,6% della Lega. Il dato più pesante per il Carroccio è però il travaso di elettori: oltre il 20% di chi aveva votato Lega alle Europee oggi sceglierebbe il generale.
Vannacci sopra la Lega
Il partito fondato da Vannacci cresce settimana dopo settimana e si colloca ormai davanti alla Lega. Per Salvini, l’umiliazione è doppia: fu lui a scegliere di far candidare il generale con la Lega alle Europee, offrendo uno spazio mediatico e politico a colui che oggi è diventato il suo concorrente più insidioso. Futuro Nazionale punta sullo stesso target e sugli stessi slogan: identità nella sua declinazione più razzista, sicurezza nella sua declinazione più repressiva, sovranismo.
Secondo Pagnoncelli, oltre un elettore leghista su cinque tra quelli che avevano votato il Carroccio alle Europee oggi sceglierebbe Futuro Nazionale.
FN cresce anche tra gli ex FdI
Il problema non riguarda solo la Lega. Nella composizione attuale dell’elettorato vannacciano, il 25% viene dalla Lega. Un altro 31% arriva da Fratelli d’Italia, anche perché il partito di Giorgia Meloni ha un bacino più grande. Ma Pagnoncelli segnala che la quota di elettori di Fratelli d’Italia attratta da Vannacci è in aumento. Tre mesi fa erano meno di 200mila; oggi sarebbero 506mila.
Come Salvini, pure Meloni non può permettersi di ignorare quanto segnalano i sondaggi odierni: al momento, e probabilmente anche quando si andrà alle urne, nonostante le contiguità ideologiche Futuro Nazionale non è un alleato. Può togliere alla maggioranza voti decisivi, permettendo al campo progressista di avere la meglio.
Il dato socio-demografico
L’elettorato di Vannacci è soprattutto maschile e più della metà dei suoi sostenitori appartiene a fasce economiche basse o medio-basse. Il partito cresce tra operai, disoccupati e residenti nei piccoli e medi Comuni del Centro-Nord. Intercetta quindi una domanda di protezione sociale che Lega e Fratelli d’Italia avevano promesso di rappresentare, ma che oggi sembra cercare un nuovo megafono.
Il 55% degli elettori di Futuro Nazionale giudica positivamente il governo Meloni. C‘è però anche un 42% che lo valuta negativamente e non lo considera abbastanza radicale. E FdI e Lega, per la prima volta, si trovano impantanati in una battaglia di retoriche populiste per la quale non sembrano disporre di validi anticorpi.
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