mercoledì 15 Luglio 2026
Piantedosi e Salvini

Il piano di Meloni: Salvini di nuovo al Viminale, Piantedosi all’Europol

Il governo ragiona su un incarico europeo per l'attuale ministro dell'Interno e sul ritorno del segretario leghista al ruolo che ricopriva durante il Conte I. Possibile avvicendamento entro settembre

Di Redazione
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Giorgia Meloni studia una mossa per blindare la coalizione e aiutare Matteo nel momento più difficile per la Lega. Secondo quanto scrive Gabriella Cerami su la Repubblica, nel governo si ragiona su un possibile incarico europeo per Matteo Piantedosi e su un ritorno di Salvini al Viminale, forse già prima dell’ di Pontida a settembre.

Il nodo dei tempi

La premier non vorrebbe aprire subito il dossier. Prima ‘è un traguardo da raggiungere: a settembre il governo può diventare il più longevo della storia repubblicana. Solo dopo, Meloni potrebbe procedere con un rimpasto mirato, pensato per rafforzare l’alleato leghista senza dare l’idea di una crisi.
La soluzione allo studio prevede un ruolo di prestigio per Piantedosi. Per l’attuale ministro dell’Interno si pensa al ruolo di Direttore esecutivo di Europol, l’Agenzia dell’Unione europea per la cooperazione nelle attività di polizia. Per la guida dell’agenzia esistono già candidature da Spagna, e : non sarebbe semplice andare a dama, ma a Palazzo Chigi il ragionamento è aperto.

Salvini vuole l’Interno

Il ritorno al Viminale rappresenterebbe per Salvini molto più di un cambio di casella. Dopo l’addio al Carroccio di Roberto e la nascita di , il leader leghista cerca un terreno su cui recuperare centralità. E il ministero dell’Interno gli offrirebbe il dossier più utile: l’.
Secondo Cerami, Salvini vorrebbe dare l’annuncio a fine settembre, durante il raduno di Pontida. La mossa gli permetterebbe di tornare a contendere a Vannacci l’elettorato desideroso del pugno duro nel campo securitario, e di erodere dunque il consenso di Futuro .

Gli equilibri di coalizione

Il problema, per Meloni, non riguarda solo le ambizioni di Salvini. Riguarda l’equilibrio dell’intero centrodestra.
Futuro nazionale viene dato da Swg per La7 al 6%, davanti alla Lega al 5,6%. Numeri che spiegano perché Palazzo Chigi voglia tamponare l’emorragia e invertire il trend. Riportare Salvini al Viminale servirebbe proprio a questo: ridare al leader leghista una bandiera riconoscibile e ridurre lo spazio politico dell’ex generale. Al momento sembra l’unico modo per rafforzare l’asse con Lega e Forza Italia e sperare che sia sufficiente a vincere le prossime elezioni.

L’uscita di Piantedosi

Resta da capire come e quando programmare la staffetta. Salvini, ovviamente, ha fretta, ma i tempi per Piantedosi in Europa potrebbero non essere immediati. La poltrona su cui il governo vorrebbe piazzarlo è vacante da fine maggio, ma per trovare una quadratura con gli alleati europei si potrebbe arrivare a . L’idea di Meloni sarebbe quindi quella di rinviare tutto alla fase successiva al record di longevità del governo, evitando scosse prima del traguardo simbolico di settembre.
Piantedosi, intanto, frena. A Repubblica dice che nessuno più di lui potrebbe essere contento di un ritorno di Salvini al Viminale, ma «nella prossima legislatura». Vannacci permettendo.

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