Una nave con bandiera italiana, due attivisti portati via con la forza in acque internazionali, un’indagine aperta a Roma. Il punto chiave è proprio questo: secondo il diritto internazionale, una nave che batte bandiera italiana è considerata territorio italiano, anche quando si trova fuori dalle acque nazionali. È su questa base che la procura di Roma ha avviato un’inchiesta, dopo il sequestro delle imbarcazioni da parte della marina israeliana.
Su questo insiste il Movimento 5 Stelle. “Israele prolunga l’illegale sequestro di persona dei due attivisti della Flottilla prelevati a forza da un’imbarcazione battente bandiera italiana nel corso di un atto illegale di pirateria in acque internazionali”, affermano i parlamentari delle Commissione Esteri. E aggiungono: “Un sequestro di persona su cui la Procura di Roma ha aperto un’indagine proprio in virtù della competenza giurisdizionale italiana legata alla territorialità dell’imbarcazione su cui è avvenuto il reato”.
Da qui l’accusa politica. “Su questo il governo italiano non ha detto una parola e non ha mosso un dito”, attaccano, parlando di un “gravissimo messaggio a Israele e al mondo: il governo italiano non rivendica la sua sovranità e quindi non garantisce la tutela dell’interesse nazionale e il rispetto del diritto internazionale sul suo territorio nazionale”. Per questo il Movimento annuncia un’iniziativa parlamentare: “In Senato depositiamo un’interrogazione al governo e alla Camera chiediamo un’informativa urgente a Tajani perché spieghi le ragioni politiche di questa vergognosa e umiliante inerzia”.
Sul caso interviene anche il leader di Avs, Nicola Fratoianni: “L’abbordaggio israeliano in acque internazionali di competenza europea e a poche miglia dalle acque territoriali greche rappresenta un ulteriore salto di qualità nella violazione sistematica del diritto e della legalità internazionale da parte del governo del criminale Netanyahu”. Poi attacca: “Dopo anni di silenzio, ipocrisia e complicità del governo con il genocidio dei palestinesi a Gaza è finito il tempo delle parole al vento”.
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