mercoledì 6 Maggio 2026
meloni lingerie

Foto false di Meloni in lingerie: “I Deepfake sono pericolosi”

La premier denuncia immagini create con l’intelligenza artificiale e rilancia l’allarme sui contenuti manipolati online

Da Alessio Matta
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Immagini costruite a tavolino, diffuse online come fossero reali. Stavolta nel mirino finisce la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. A denunciare il caso è proprio la premier, che ha segnalato la circolazione di foto false che la ritraggono in lingerie, generate con l’intelligenza artificiale. Scatti manipolati e rilanciati in rete come autentici. “Girano in questi giorni diverse mie foto false, generate con l’intelligenza artificiale e spacciate per vere da qualche solerte oppositore. Devo riconoscere che chi le ha realizzate, almeno nel caso in allegato, mi ha anche migliorata parecchio. Ma resta il fatto che, pur di attaccare e di inventare falsità, ormai si usa davvero qualsiasi cosa”, scrive la leader di Fdi.

Il punto, però, non è solo personale. “I deepfake sono uno strumento pericoloso, perché possono ingannare, manipolare e colpire chiunque. Io posso difendermi. Molti altri no”, avverte Meloni. Da qui l’invito a un uso più consapevole della rete: “Per questo una regola dovrebbe valere sempre: verificare prima di credere, e credere prima di condividere. Perché oggi capita a me, domani può capitare a chiunque”.

Negli ultimi mesi casi simili si sono moltiplicati, tra campagne costruite con profili falsi e contenuti creati ad arte per orientare il dibattito pubblico.

Sul fronte politico arriva anche la solidarietà dell’opposizione. La senatrice M5S Alessandra Maiorino sottolinea la gravità del fenomeno: “Anche la premier Meloni è vittima di un fenomeno ormai diffuso e gravissimo: quello del deepfake, che, quando si tratta di una donna, è a sfondo sessuale. Se questo accade alla prima ministra, immaginiamo cosa possa accadere alle ragazzine”. Poi l’appello: “Il web non può continuare a restare una giungla senza regole. Dove non ci sono regole, sono sempre i più vulnerabili a rimetterci per primi: minori e donne. Sono su posizioni agli antipodi rispetto a Meloni, ma da donna offro la mia solidarietà. Nessuna donna dovrebbe essere lasciata senza strumenti per difendersi”.

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