Matteo Salvini, durante l’ultima riunione del Carroccio, ha avvisato i suoi parlamentari che chi non è in regola con i pagamenti al partito rischia l’espulsione dal gruppo.
Il caso dei 2.800 euro al mese
Ogni deputato e senatore della Lega deve versare ai gruppi di Camera e Senato 2.800 euro. Si tratta della quota più alta tra tutti i partiti italiani (per esempio in Fratelli d’Italia ci si ferma a mille euro), un dettaglio che non è visto di buon occhio da tutti i parlamentari. Ad oggi, circa un parlamentare su due non risulta in regola.
In arrivo i solleciti
Nei prossimi giorni il tesoriere Alberto Di Rubba invierà i solleciti ufficiali e la possibilità che qualcuno venga messo alla porta è concreta. Se per alcuni parlamentari esistono deroghe concordate, come per chi ha investito somme importanti nella campagna delle Europee 2024, per molti altri è una strategia. Infatti, in molti, consapevoli che con le nuove leggi elettorali difficilmente saranno ricandidati nel 2027, hanno deciso di chiudere così.
Ma oltre ai soldi, durante l’ultima riunione, Salvini si è lamentato anche della scarsa mobilitazione per la manifestazione dei Patriots a Milano lo scorso 18 aprile. In particolare il Veneto, accusato di non aver provveduto con un numero sufficiente di militanti e pullman per l’evento.
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