Alle 11:30 di domani, Marco Rubio sarà accolto dal consigliere diplomatico del Presidente del Consiglio, Fabrizio Saggio, a Palazzo Chigi, dove nella sala dei Galeoni lo attenderà Giorgia Meloni per una stretta di mano a favore delle telecamere. Subito dopo si terrà un colloquio a porte chiuse, in cui il Segretario di Stato Usa cercherà di “scongelare” i rapporti tra Italia e Stati Uniti. La pietra dello scandalo sono state le accuse che Donald Trump ha rivolto a Papa Leone XIV diverse settimane fa, accusandolo di essere “un debole in politica estera” e un pontefice eletto solo per rafforzare i legami con l’amministrazione Usa vigente.
Dichiarazioni che Meloni non ha potuto ignorare e che ha dovuto condannare come “inaccettabili”. Una presa di distanza che non è piaciuta al tycoon, il quale ha quindi criticato la Presidente del Consiglio per le sue mancanze sia nella gestione interna del Paese che sui dossier internazionali. Dopo settimane di gelo, il capo della diplomazia della Casa Bianca è stato inviato per colloquiare sia con il Papa, incontrato oggi, sia con il capo del governo italiano.
I focus dell’incontro con Rubio
Sembra scontato che l’attacco al Papa sarà uno degli argomenti trattati nel corso dell’incontro. In questo modo, Meloni potrà dare all’incontro un’aura più simbolica che strategica, visto che Rubio incontrerà anche il ministro della Difesa, Guido Crosetto, e quello degli Esteri, Antonio Tajani. La questione, quindi, sarà risolta nel giro di poche ore, nella consapevolezza che rapporti positivi con gli Usa sono fondamentali per il nostro Paese.
Un secondo argomento sarà la gestione della guerra in Iran e della liberazione dello Stretto di Hormuz. Meloni potrebbe confermare la disponibilità dell’Italia a partecipare a una missione internazionale nelle acque del Golfo dopo la fine della guerra e dopo il voto in Parlamento. Un tema cruciale, però, riguarderà la presenza di militari italiani in Libano dopo la fine della missione Unifil che scade a fine anno.
Gli incontri di Meloni
Sembra che Rubio voglia chiedere un impegno al governo nei confronti di una missione multilaterale nel Paese. Una riflessione che arriva in un momento complesso, con le tensioni in Medio Oriente che mettono in pericolo la vita dei caschi blu sul territorio di Beirut. Proprio oggi un razzo ha colpito la base italiana di Shama, non provocando fortunatamente feriti.
L’incontro con Rubio si inserisce in un quadro di incontri che Meloni ha tenuto in questi giorni. Solo oggi, la Presidente del Consiglio ha incontrato il primo ministro eletto dell’Ungheria, Péter Magyar, e il primo ministro del governo di Unità nazionale libico, Abdul Hamid Mohammed Dbeibeh, con il quale il colloquio si è concentrato sul rafforzamento della cooperazione in tema di energia e migranti. In ultimo anche un passaggio con il primo ministro polacco, Donald Tusk, con cui ha affrontato i temi della difesa dei confini esterni dell’Europa e delle sfide comuni in Europa.
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