martedì 12 Maggio 2026
Elly Schlein e Giuseppe Conte

“Prima scrivono la Legge elettorale e poi ci chiedono un parere” L’opposizione respinge l’appello di Meloni

Il campo progressista ha accusato il governo di aver aperto al dialogo solo dopo la stesura del testo, così da lasciare loro solo la possibilità di modificarne i dettagli. Tajani: "Il centrosinistra capisca cosa vuole fare"

Da Laura Laurenzi
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

“Scontro” è la parola chiave di questa giornata in Parlamento. Da un lato c’è il campo progressista che porta in Commissione la calendarizzazione sul ddl Fine Vita, con l’obiettivo di spingere la maggioranza ad uscire da uno stallo durato ormai nove mesi; dall’altro c’è il governo Meloni che ha presentato all’opposizione quello che è stato definito un ramoscello di pace sulla legge elettorale. Dopo il Consiglio dei ministri dell’11 maggio, la maggioranza ha aperto ad un possibile dialogo con il centrosinistra sui dettagli del testo da limare, al fine di ottenere un sostegno bipartisan alla proposta. Il tutto solo a seguito della creazione del testo completo della legge.

Lo sdegno di Pd e M5S sulla Legge elettorale

La collaborazione, quindi, sembra poco realizzabile, come dimostrano le dure reazioni degli esponenti del campo progressista, sdegnati dalla proposta più che tardiva dell’esecutivo. “Non esiste che presentino un testo che hanno scritto tutto loro e poi provino a trovare aggiustamenti con le opposizioni”, ha chiarito il senatore e responsabile Riforme della segreteria Pd Alessandro Alfieri, chiedendo che il testo esistente venga eliminato in favore di un dialogo che parta sin dalle origini della nuova legge.

Una posizione condivisa in maniera unanime dal resto della coalizione. “La legge elettorale serve a provare in tutti i modi a vincere dopo la batosta del referendum”, ha chiarito il presidente del M5S, Giuseppe Conte, in un post sui suoi canali social, ricordando che “il tempo di questo governo sprovvisto di soluzioni è fortunatamente quasi finito”. Filiberto Zaratti, capogruppo di Avs nella commissione Affari costituzionali della Camera, ha dichiarato di credere che la maggioranza abbia deciso di aprire un dialogo solo in questo momento per “buttare la palla nel campo delle opposizioni, perché loro sono divisi al loro interno e non sanno come procedere”.

Le scuse della maggioranza

Una lettura che in parte si allinea con quella di alcune fonti vicine al centrodestra. L’obiettivo della proposta è proprio quello di stanare il centrosinistra, dopo settimane in cui hanno chiesto un confronto su questo testo. “L’abbiamo sempre detto, la Legge elettorale va fatta insieme all’opposizione, il compito della maggioranza è quello di fare una proposta, poi sediamoci attorno a un tavolo e vediamo che cosa vogliono fare. Altrimenti il no diventa pretestuoso”, ha infatti messo in luce oggi il vicepremier Antonio Tajani. Il nodo resta il fatto che l’opposizione sia stata chiamata ad esprimersi quando il testo già esiste, avendo solo la possibilità di limarlo nei suoi dettagli.

Le critiche di IV e +Europa

Una proposta che a molti, quindi, appare irricevibile. “Sorprende il tasso di furbizia, di tatticismo e di ambiguità sin qui seguita nel metodo, e sorprendono alcuni contenuti palesemente incostituzionali nel merito”, ha criticato a questo proposito il vicepresidente di Italia Viva, Enrico Borghi, invitando la maggioranza a domandarsi quale sia il modello democratico a cui davvero vogliono ispirarsi. Dura anche la reazione del leader di +Europa, Riccardo Magi, il quale ha ribadito che se il governo avesse voluto davvero un confronto sulla Legge elettorale allora lo avrebbe cercato prima di depositare una propria proposta. “Ora si sono infilati in un vicolo cieco, questa legge non sta in piedi, non ha eguali al mondo”, ha concluso con una certa amarezza.

Leggi anche: L’opposizione sfida il governo Meloni sul Fine vita: oggi la proposta di calendarizzazione

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook 

Instagram

TikTok

YouTube

 

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata