venerdì 15 Maggio 2026

L’appello di Mario Draghi e la strage dei sub alle Maldive. Cosa c’è sui quotidiani di oggi, 15 maggio

In Sintesi le principali notizie dall'Italia e dall'estero

Da Redazione
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Xi Jinping e Donald Trump

L’attenzione dei media converge sul summit Usa-Cina. In prima pagina su Il Corriere della Sera e Il Giornale, ma anche Repubblica. Il vertice di Pechino tra Donald Trump e Xi Jinping si è svolto in un clima insolitamente disteso, tra grandi cerimonie, elogi reciproci e richiami alla cooperazione tra le due superpotenze. Xi ha rilanciato il concetto della “Trappola di Tucidide”, invitando Cina e Stati Uniti a essere “partner, non rivali”, mentre Trump ha definito Xi “un grande leader” e ha parlato di un “futuro fantastico insieme”. Restano però profonde divergenze, soprattutto su Taiwan: Xi ha avvertito che una cattiva gestione della questione potrebbe portare a uno scontro. Sul tavolo anche Iran, commercio, fentanyl e accesso al mercato cinese. Dietro i toni concilianti restano tensioni strategiche e commerciali, con Pechino convinta di aver rafforzato la propria posizione nella guerra dei dazi.

Maldive e la strage dei sub

Repubblica, La Stampa e Il Messaggero dedicano la prima pagina alla strage avvenuta ieri alle Maldive. Cinque italiani sono morti durante un’immersione in una grotta sottomarina nell’atollo di Vaavu, a circa 50-60 metri di profondità. Tra le vittime Monica Montefalcone, biologa e docente dell’Università di Genova, la figlia Giorgia Sommacal, studentessa di Ingegneria biomedica, e tre ricercatori e istruttori legati allo stesso ateneo e a progetti scientifici sulla barriera corallina maldiviana. Il gruppo, partito a bordo della safari boat “Duke of York”, si è immerso nonostante il maltempo e l’allerta meteo. Dopo oltre un’ora senza riemergere, sono scattate le ricerche, rese difficili dalla profondità e dalle condizioni del mare. Recuperato un solo corpo, mentre si ritiene che gli altri siano intrappolati nella grotta. Tra le ipotesi, un possibile disorientamento o la tossicità da ossigeno legata all’uso di miscele nitrox.

L’appello di Draghi all’Europa

Mario Draghi ha ricevuto il premio Carlo Magno ad Aquisgrana. Qui, ha colto l’occasione per lanciare un forte avvertimento all’Europa: “Per la prima volta siamo davvero soli”. Secondo l’ex presidente della Bce, gli Stati Uniti non garantiscono più la sicurezza europea come in passato, mentre la Cina non rappresenta un’alternativa perché sostiene la Russia. Draghi ha invitato l’Ue a trasformare la crisi in maggiore integrazione attraverso un “federalismo pragmatico”, capace di superare veti e lentezze decisionali. Ha indicato tre vulnerabilità strategiche dell’Europa: dipendenza dalla domanda esterna, dipendenze geopolitiche e ritardo tecnologico rispetto a Usa e Cina. Centrale anche il tema della difesa comune: “Nessuna nazione europea può difendersi da sola”. Nel discorso, accolto da una standing ovation, Draghi ha chiesto più operatività politica, così da raggiungere una strategia industriale e investire sul mercato unico europeo.

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