giovedì 16 Luglio 2026

“Ora qualche dubbio viene”. Gli amici di Sempio vacillano sulla sua innocenza

Nuovo round di interrogatori per gli ex compagni di classe. Alcuni sostengono che quanto emerso nelle ultime settimane sia "esagerato", altri tentennano

Di Redazione
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Qualcuno vacilla, altri non hanno : è innocente. Il nuovo filone d’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi ha implicato l’ennesimo round di interrogatori. Negli ultimi mesi gli investigatori hanno ascoltato ex compagni di scuola, amici e persone vicine all’unico indagato per il delitto , concentrandosi anche su un vecchio scolastico del 2007, finito nel computer della vittima pochi giorni prima dell’omicidio. Un elemento che, secondo gli inquirenti, potrebbe esplicitare il possibile .

Tra novembre e gennaio diversi ex studenti dell’Ipsia di Sannazzaro de’ Burgondi, compagni di quinta di nell’anno scolastico 2006/07, hanno frequentato la caserma. Quasi tutti lo descrivono come un ragazzo tranquillo, educato e riservato. “Non avrei mai pensato che potesse fare una cosa simile”, racconta uno di loro. Mentre un altro definisce “esagerate” le ricostruzioni circolate negli ultimi tempi. Al delle audizioni, come anticipato, c’è un filmato girato in classe con un cellulare durante una ricreazione.

Una scena di semplice goliardia scolastica, spiegano gli amici: palline di stagnola lanciate in aula fino alla rottura della cattedra. Il video, secondo gli investigatori, sarebbe stato trasferito il 20 luglio 2007 sul computer di Chiara Poggi, mentre la giovane si trovava a Londra dal fidanzato . In quella stessa occasione sarebbe stato trasferito sul pc anche il video intimo della . Gli ex compagni, a questo proposito, minimizzano: “Erano tra i primi video fatti coi , li avevamo tutti”, racconta un amico storico di Sempio, convinto della sua innocenza: “Una persona che commette un delitto così dovrebbe cambiare, lui invece è rimasto sempre lo stesso”.

Sentita anche Federica, ex fidanzata dell’indagato nel 2017. Ai carabinieri ha riferito il disagio di Sempio per il prelievo del dna e ha chiarito una frase annotata in un suo diario: “Temeva solo che qualcuno ci vedesse insieme, perché frequentavo un’altra persona”. Ma c’è qualcuno a vacillare: Paolo. “Ora che fanno vedere tutte queste cose, dei dubbi ti vengono”, ha spiegato, “mi diceva: andiamo avanti, speriamo in bene”.

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