giovedì 16 Luglio 2026

Zocchetti (Viiv): “Con cabotegravir PrEP in popolazioni più vulnerabili”

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – “Cabotegravir PrEP long acting ha dimostrato di ridurre la possibilità di infettarsi rispetto alla orale giornaliera, questo soprattutto dove ci siano popolazioni con scarsa aderenza o con difficoltà psicosociali. Il fatto di non dover assumere una terapia tutti i giorni, di non doversi ricordare e di poter avere una fondamentale libertà dalla terapia è un fatto molto importante. Cabotegravir va proprio a queste necessità, rendendo fruibile una PrEP a tutte quelle popolazioni più vulnerabili e fragili che non sarebbero normalmente raggiungibili”. Così Cristina Zocchetti, direttore medico Viiv Healthcare , commenta la disponibilità in Italia di cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione (Cab La) e in compresse per la dell’, all’evento ‘Oltre la cronicità del quotidiano’, organizzato ieri a Milano dalla faramceutica. 

“Sono due gli studi che hanno portato alla registrazione di cabotegravir – spiega Zocchetti – Sono stati svolti su due popolazioni molto diverse e in contesti differenti. Sono lo Hptn 083 e Hptn 084″. Lo studio Hptn 083 è stato condotto su 4.566 Hiv-negativi che hanno rapporti sessuali con uomini e transgender o con uomini, a maggior rischio di contrarre l’Hiv. Lo studio Hptn 084, invece, si è concentrato in Africa, su 3.224 donne cisgender, anche loro a maggior rischio di contrarre l’Hiv. “Entrambi hanno dimostrato la maggior efficacia del cabotegravir iniettabile a lunga durata d’azione rispetto alla terapia orale”. 

cronaca

webinfo@adnkronos.com ( Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata