I corpi della professoressa Monica Montefalcone e del ricercatore Federico Gualtieri sono stati recuperati da due esperti finlandesi del team di soccorso. Rimangono bloccati nelle profondità delle acque maldiviane Giorgia Sommacal, figlia di Montefalcone, e la ricercatrice Muriel Oddenino. Nel frattempo, la Procura di Roma ha aperto un fascicolo d’indagine per omicidio colposo. I pm predisporranno le autopsie per accertare la causa del decesso e interrogheranno gli italiani che, il giorno dell’immersione, si trovavano a bordo della safari boat “Duke of York”.
Sul ritrovamento del corpo di Gualtieri, interviene il legale della famiglia Antonio Riccio: “A seguito della notizia i genitori, pur nella grande angoscia che li avvolge, trovano finalmente un primo momento di sollievo perché ora avranno almeno un corpo su cui piangere. Ora speriamo che si possa cominciare a fare un po’ di chiarezza sulle cause di questa immane tragedia”. Inoltre, in un comunicato diffuso alla stampa, ringrazia le unità di soccorso maldiviane “che hanno pagato a caro prezzo la loro disponibilità, quanto al team di esperti intervenuto, quanto ai nostri diplomatici che, tutti, hanno collaborato fattivamente per il raggiungimento di questo risultato”.
Domani il recupero degli ultimi due corpi
La fondazione Dan Europe, che coordina le operazioni di soccorso, ha confermato che nella giornata di domani il team spera di riuscire a recuperare gli ultimi due corpi. Fondamentale infatti, alla luce della morte di un soccorritore, il rispetto delle misure di sicurezza. Dunque immersioni di non più di tre ore e l’utilizzo di dispositivi volti a combattere la forza della corrente. Questo, in collaborazione con la Maldives National Defense Force e le forze di polizia locali, mentre non si sono mai interrotti i contatti con le autorità italiane presenti a Malé.
Il team finlandese, spiega l’amministratrice delegata di Dan Europe Laura Marroni, “ha trasportato con successo due delle vittime dall’interno della grotta fino a circa 30 metri di profondità, dove i team maldiviani di recupero, operando in gruppi coordinati a profondità intermedie, hanno completato il trasferimento fino alla superficie. Una volta recuperate, le vittime sono state trasferite con il massimo rispetto su barelle e successivamente imbarcate sulle unità della Guardia Costiera”. Ha infine concluso: “Siamo grati a tutte le persone coinvolte per la professionalità, l’umanità e il rispetto dimostrati nel corso di queste operazioni”.
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