lunedì 25 Maggio 2026
Gli attivisti della Flotilla in Israele

Gli attivisti della Flotilla in ginocchio e legati davanti a Ben Gvir che li deride: “Qui i padroni siamo noi”

La Farnesina ha convocato l'ambasciatore israeliano per avere chiarimenti. Tajani e Meloni hanno definito "inaccettabile" il trattamento dei membri della spedizione: "Pretendiamo delle scuse"

Da Laura Laurenzi
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Inginocchiati a terra, legati e bendati. Così, gli attivisti della Global Sumud Flotilla sono stati ripresi nel porto di Ashdod, in Israele, dove questa mattina sono sbarcati dopo l’abbordaggio subito due giorni fa in acque internazionali. Le Idf hanno raggiunto le 52 imbarcazioni che erano parte della spedizione umanitaria e nel giro di poche ore hanno sequestrato tutti i presenti. Da quel momento, sono giunte notizie solo attraverso i legali della Flotilla, mentre Israele procedeva al trasferimento dei fermati sul suo territorio.

L’associazione umanitaria ha già denunciato attraverso una nota l’uso della forza da parte di Israele durante le operazioni di abbordaggio. Gli organizzatori sostengono che l’operazione sia avvenuta in acque internazionali e parlano di “aggressioni” e “violazioni” contro i partecipanti alla missione. Una delle imbarcazioni sarebbe stata speronata e le Idf avrebbero usato degli idranti contro gli attivisti. A questi ultimi non sarebbe stato consentito l’accesso immediato a consulenza legale o ai rappresentati consolari dei rispettivi Paesi.

Il video diffuso da Ben Gvir con gli attivisti della Flotilla

Ad aspettare gli attivisti c’era il ministro per la Sicurezza Nazionale e leader di estrema destra israeliano, Itamar Ben Gvir. Lo stesso che pochi giorni fa era stato criticato per la torta di compleanno con sopra disegnato un cappio per festeggiare il via libera alla pena di morte dei terroristi di Hamas. In un video diffuso sui social, si vede il ministro che passeggia tra gli attivisti fermati dicendo loro: “Benvenuti in Israele, siamo noi i padroni di casa”. Poco dopo un’attivista grida “Palestina libera” e gli agenti dello Shin Bet la immobilizzano a terra.

Altre immagini mostrano Ben Gvir che deride uno degli attivisti, mentre gli ripete “il popolo di Israele vive”. In sottofondo c’è sempre l’inno nazionale israeliano “Hatikvah”. Il video ripubblicato da Ben Gvir è accompagnato da un messaggio: “Così accogliamo i sostenitori del terrorimo”. Una serie di comportamenti umilianti e senza alcuna giustificazione, che dimostrano ancora una volta il disprezzo di Israele nei confronti di chi non rispetta il suo pensiero e cerca di sostenere e aiutare una popolazione in difficoltà come quella palestinese.

Tajani: “Pretendiamo scuse da Ben Gvir”

Dopo un iniziale silenzio da parte del governo italiano il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha dichiarato di aver contattato il suo omologo israeliano, Gideon Saar, chiedendo la protezione degli attivisti e la loro veloce liberazione. Gli attivisti saranno presto trasferiti in un centro per l’identificazione, dove poi Israele deciderà se è possibile o meno il rimpatrio e con quali tempistiche. Intanto, giunge la conferma che 87 dei partecipanti alla spedizione della Flotilla sono in pieno sciopero della fame. Tra i fermati sono presenti 29 cittadini italiani, tra cui un giornalista e il deputato del M5S, Dario Carotenuto.

“Le immagini del ministro israeliano Ben Gvir sono inaccettabili. È inammissibile che questi manifestanti, fra cui molti cittadini italiani, vengano sottoposti a questo trattamento lesivo della dignità della persona”, hanno affermato in una nota congiunta la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e il ministro degli Esteri Antonio Tajani, chiarendo di pretendere le scuse per il trattamento riservato ai manifestanti. La Farnesina ha già proceduto a convocare l’ambasciatore israeliano per chiedere chiarimenti. Una presa di posizione giunta solo a seguito di una scena inquietante e non più ignorabile.

L’ira dell’opposizione

Immediato, invece, l’intervento dei membri dell’opposizione. “Il video diffuso è un insulto alla dignità umana. Aspettiamo Ben Gvir alla Corte penale internazionale de L’Aja”, ha scritto in una nota Giuseppe Provenzano, responsabile Esteri nella segreteria nazionale del Pd.

I capigruppo M5s delle Commissioni Esteri di Camera e Senato, Francesco Silvestri e Alessandra Maiorino, hanno condannato quanto avvenuto, chiedendo alla Farnesina di intervenire immediatamente e di mettersi in contatto con gli italiani presenti ad Ashdod. “Il governo, se ha un minimo di dignità, deve rompere ogni rapporto con i criminali che governano Israele, imponendo sanzioni, embargo e stop a qualsiasi forma di cooperazione nazionale ed europea”, hanno concluso. Pd, M5S, +Europa e Avs hanno chiesto un’informativa urgente del governo su quanto compiuto da Israele.

Leggi anche: Carotenuto riappare in un video: “Siamo stati rapiti dalle forze israeliane in acque internazionali”

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