giovedì 16 Luglio 2026

A Palazo Strozzi Jean-Marie Appriou con ‘Canto Infinito’

Di La Sintesi Online
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() – Fondazione Palazzo Strozzi porta a Firenze “Canto Infinito”, mostra personale di Jean-Marie Appriou allestita nel Project Space di Palazzo Strozzi e curata da Arturo Galansino. Da oggi, 22 maggio, al 23 agosto 2026, l’esposizione riunisce nuove opere dell’artista francese, tra i protagonisti più originali della scultura contemporanea, in un percorso immersivo ispirato ai temi della metamorfosi, del mito e della trasformazione continua della materia. 

Il di Jean-Marie Appriou è caratterizzato da un approccio sperimentale nell’utilizzo di materiali, come alluminio, bronzo, vetro, argilla e cera. Attraverso una pratica fortemente tattile, l’artista modella figure che si inseriscono in un territorio ambiguo tra l’umano, l’animale e il vegetale. I riferimenti iconografici attingono alle mitologie arcaiche, alla fantascienza e alla contemporanea: cavalli, serpenti, creature marine ed esseri ibridi popolano un universo simbolico, in cui le forme sembrano sospese tra terra e acqua, oscurità e , permanenza e mutamento. Spesso monumentali per le loro dimensioni, le sculture di Appriou instaurano un rapporto intimo con chi le osserva, trasmettendo un senso di prossimità che ne accentua la presenza enigmatica e talvolta perturbante. 

Il titolo della mostra per il Project Space di Palazzo Strozzi, “Canto Infinito”, evoca l’idea di un flusso continuo senza inizio né fine, suggerendo una dimensione in cui , materia e immaginazione sono in costante trasformazione. Concepite come tappe di un percorso, le opere in mostra richiamano l’eredità della Divina Commedia come orizzonte e simbolico. Come nel poema dantesco, “Canto Infinito” suggerisce un movimento attraverso diversi stati dell’essere in cui trasformazione, soglia e metamorfosi diventano principi formativi delle stesse opere. Il lavoro di Appriou dialoga inoltre con una più ampia costellazione di letterarie e mitologiche, che emergono non come riferimenti fissi, ma come presenze incarnate nella materia scultorea e integrate in una sequenza spaziale. Le sue figure non illustrano storie, ma suggeriscono momenti di passaggio e transizione. 

 

Offrendo un’esperienza immersiva, “Canto Infinito” si sviluppa come una sequenza di incontri in cui la scultura diventa uno spazio che conserva i segni del proprio processo creativo e il suo significato rimane aperto all’interpretazione. Senza imporre un’unica chiave di lettura, il progetto invita i visitatori ad attraversare un mondo in cui elementi opposti tra loro, come corpo e spirito, passato e futuro, visibile e invisibile, si uniscono in una tensione dinamica, creando un’esperienza al tempo stesso sensoriale e contemplativa. 

Con “Canto Infinito”, Jean-Marie Appriou trasforma il Project Space di Palazzo Strozzi “in un luogo di immaginazione e riflessione, dove materia, mito e visione si intrecciano in un dialogo aperto con il presente – afferma Arturo Galansino, generale di Fondazione Palazzo Strozzi – Siamo particolarmente felici di presentare a Firenze il lavoro di un artista tra i più originali della scena contemporanea internazionale, capace di coniugare riferimenti archetipici e una straordinaria sensibilità formale. Questo progetto conferma l’impegno della Fondazione Palazzo Strozzi nel sostenere la ricerca artistica contemporanea attraverso produzioni e collaborazioni che favoriscano nuove prospettive di incontro tra il pubblico, gli e i nostri spazi”. 

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webinfo@adnkronos.com ( Info)

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