domenica 13 Settembre 2026
Merz, Macron, Starmer e Meloni ph Ansa

Il nodo Trump allontana Meloni dall’asse Macron-Merz-Starmer sull’Ucraina

I tre leader si incontreranno a Londra con Zelensky per discutere del sostegno a Kiev contro la Russia. La Presidente del Consiglio teme che l'iniziativa scontenti Trump. Sempre meno probabile un vertice formato e E5 con Polonia e Italia

Di Redazione
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Il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, , e il primo ministro britannico, Keir hanno scelto il formato ristretto per discutere del possibile tra Russia e Ucraina. I tre leader si incontreranno il 7 a Londra insieme al presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, per discutere del sostegno al Paese invaso da Mosca. L’Italia di Giorgia Meloni e la di Donald Tusk sono state escluse dal vertice, probabilmente per l’eccessivo scetticismo nei confronti di una soluzione negoziale che non includa anche il leader Usa, Donald Trump.

L’incognita Trump nei dialoghi sull’Ucraina

La conferma dell’incontro è giunta ieri e poco dopo Meloni ha annunciato di essere impossibilitata a partecipare al vertice Ue-Balcani in Montenegro. Lo stesso incontro dove erano presenti Macron e Merz. L’approccio della coalizione dei Volenterosi è ancora troppo distante da quello della , soprattutto quando si parla di inviare truppe in Ucraina e accelerare l’ingresso di Kiev nell’Ue.

Eppure, anche se l’incontro a Londra serve a rilanciare la coesione tra Francia, Germania e Regno Unito, Macron non ha ancora abbandonato la possibilità di una con gli . Il presidente francese starebbe infatti organizzando una cena di gala conclusiva per il G7 di Evian dedicata proprio a Donald Trump. L’obiettivo è aumentare le possibilità che il tycoon partecipi.

Quanto pesa l’assenza di Meloni nei Volenterosi

L’assenza di Meloni, però, potrebbe aver sepolto del tutto anche l’incontro in formato E5, quindi con Italia e Polonia, su cui sta lavorando in parallelo Merz. Un vertice che continua a slittare e che forse potrebbe non vedere mai la luce. Meloni avrebbe troppo da rischiare, anche in considerazione della possibile contrarietà di Trump all’iniziativa congiunta di Francia, Germania e Regno Unito. La Presidente del Consiglio è infatti ancora intenzionata a voler ricucire con in vista del prossimo G7 e del vertice Nato in Turchia. Da Palazzo Chigi respingono questa versione, sostenendo che l’assenza di Meloni a Tivat, in Montenegro, sia stata legata solo a un contrattempo organizzativo.

Nessun isolamento, né problemi di gelosia con la Francia. Il vertice E3 tra i tre Paesi , intanto, rafforza la loro alleanza, lasciando l’Italia in una posizione più defilata. Un punto di svolta potrebbe arrivare il 13 e il 14 luglio a Parigi, con l’invito di Macron a tutti i leader europei di assistere alla tradizionale parata militare della festa nazionale francese. Un annuncio che arriva a un giorno di distanza dall’invio della lettera di Volodymyr Zelensky a Putin per chiedere un incontro di persona. Un invito rifiutato, che riaccende i timori per il proseguimento del conflitto. Un argomento che sarà centrale in tutti i prossimi incontri dei leader Ue.

Leggi anche: Meloni diserta il vertice Ue-Balcani: era alla cerimonia di un francobollo

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