martedì 15 Settembre 2026
Elly Schlein e Giuseppe Conte

“Sulle accise solo pannicelli caldi” Cgil e opposizione bocciano la nuova proroga del governo

I tagli ai costi dei carburanti sono costati finora 2 miliardi di euro. La nuova proroga dovrebbe durare fino alla fine del mese. Conte: "Vi ricordate quando volevano abolire le accise?"

Di Laura Laurenzi
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Il 5 giugno è scaduta l’ultima proroga sul taglio delle accise e la Presidente del Consiglio e il ministro dell’, Giancarlo Giorgetti, si sono visti costretti a mettere mano all’extragettito dell’Iva di maggio per finanziare una nuova proroga fino a fine mese. Bruxelles infatti non aiuterà l’Italia nell’immediato a contrastare la . L’Ue ha bocciato la richiesta di maggiore flessibilità, invitando il governo a utilizzare lo 0,3% del Pil libero dai vincoli Ue per gli investimenti nelle .

Il muro di Bruxelles sugli aiuti per la crisi

Il è quindi in agitazione mentre cerca nuovi fondi per finanziare l’ennesima proroga a uno strumento che non risolve il problema di fondo: con lo Stretto di Hormuz chiuso i dei carburanti continueranno ad aumentare. L’esecutivo però deve attendere per capire in che modo potrà utilizzare i 14,9 miliardi liberati dall’Ue. Si ipotizza che Meloni voglia utilizzarne un terzo, magari introducendo bonus carburanti o altri tipi di benefit attraverso le , che li riconosceranno ai dipendenti con agevolazioni fiscali.

Al momento, quindi, non resta che procedere con una nuova proroga delle accise. Lo stesso vicepremier, Antonio Tajani, ha riconosciuto la fallibilità di questa proposta: “Si tratta di misure molto costose, che possono durare un mese o due mesi”. Finora, le misure adottate per i dei prezzi dei carburanti sono costate alle casse dello Stato circa 2 miliardi di euro.

Le critiche della e dell’opposizione

“Siamo ai pannicelli caldi”, ha criticato il leader della Cgil, Maurizio Landini, ricordando che l’ennesima proroga alle accise non riuscirà a sopperire alla necessità che ha l’Italia di un investimento serio sulle rinnovabili. Una soluzione a lungo termine necessaria a rendere l’Italia un Paese non più dipendente dall’estero per la produzione di energia. In più, il governo continuerebbe a ignorare i profitti delle imprese pubbliche garantiti proprio dal caro bollette e dai rincari dei carburanti.

Una visione condivisa anche dall’opposizione. “Servono risposte strutturali, accelerando la produzione di rinnovabili e sbloccando le autorizzazioni”, ha spiegato la Segretaria del Pd, , ribadendo il bisogno di disaccoppiare il prezzo dell’energia da quello del gas per dare respiro agli italiani. Dura anche la considerazione del Presidente del M5S, Giuseppe Conte: “Vi ricordate quando volevano abolire le accise in campagna elettorale? Poi volevano fare dell’Italia l’hub del gas. Invece, adesso Bruxelles dice dovete investire sulle rinnovabili e loro non l’han fatto. Accumulano fallimenti su fallimenti”.

Una critica adottata anche da Raffaella Paita, capogruppo al Senato di Italia Viva, secondo cui il governo starebbe mettendo in atto uno “spettacolo indecoroso” dimenticando i suoi stessi fallimenti in materia energetica: “Migliaia di progetti non sono partiti e sono bloccati, e i soldi del Pnrr sull’energia non sono stati spesi”.

Leggi anche: Meloni diserta il vertice Ue-Balcani: era alla cerimonia di un francobollo

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