mercoledì 10 Giugno 2026

Pace in Ucraina: Europa e alleati fissano 5 punti per negoziare con la Russia

A Londra Zelensky incontra Regno Unito, Francia e Germania: per un accordo “giusto e duraturo” con Mosca. Chiesto il cessate il fuoco, garanzie di sicurezza e coinvolgimento degli Stati Uniti

Da Redazione
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Il presidente dell’Ucraina Volodymyr Zelensky ha partecipato a Londra a un vertice con i principali alleati europei: Regno Unito, Francia e Germania. Al centro dei colloqui, la definizione di un quadro comune per arrivare a un possibile accordo di pace con la Russia. I leader hanno ribadito il sostegno a Kiev e la necessità di un’intesa “giusta e duratura”.

Le cinque condizioni

Nel documento finale congiunto sono state indicate cinque condizioni ritenute essenziali per l’avvio dei negoziati. Tra queste figurano la cessazione delle ostilità, l’avvio di colloqui a partire dalla situazione attuale sul campo e la definizione di solide garanzie di sicurezza per l’Ucraina. I leader hanno inoltre sottolineato che qualsiasi processo dovrà rispettare la sovranità ucraina.

Il ruolo degli Stati Uniti

Nel testo viene evidenziata anche la necessità di un coinvolgimento degli Stati Uniti nel processo negoziale. Un passaggio che riflette le preoccupazioni europee sul possibile spostamento dell’attenzione americana verso altre crisi internazionali, in particolare le tensioni in Medio Oriente.

Guerra sul campo e attacchi reciproci

Sul terreno, il conflitto continua con intensità. La Russia prosegue con attacchi missilistici e con droni sulle città ucraine, mentre Kiev ha intensificato la propria capacità di colpire obiettivi in profondità nel territorio russo grazie a nuove tecnologie militari.

Droni su San Pietroburgo

Nei giorni scorsi droni ucraini hanno colpito anche San Pietroburgo, seconda città della Russia, durante lo svolgimento di un importante forum economico. L’attacco è stato definito “senza precedenti” dalle autorità russe e ha avuto forte impatto simbolico, avvenendo in concomitanza con un evento di primo piano per il Cremlino.

Negoziati e tensioni diplomatiche

Alla vigilia del vertice, Zelensky aveva rilanciato l’ipotesi di negoziati diretti con Mosca, proposta respinta dal presidente russo Vladimir Putin, che mantiene la linea secondo cui la guerra terminerà solo al raggiungimento degli obiettivi russi. Intanto Regno Unito e Francia guidano la cosiddetta “coalizione dei volenterosi” per garantire sicurezza all’Ucraina in caso di accordo.

Il nodo della sicurezza e Chernobyl

Tra i temi affrontati anche la sicurezza nucleare. Kiev ha denunciato un attacco con droni che avrebbe colpito un deposito vicino alla centrale di Chernobyl, senza causare vittime ma con danni a una struttura di stoccaggio. Le autorità ucraine parlano di minaccia deliberata, mentre i livelli di radiazioni sono rimasti stabili.

Una guerra ancora aperta

Il vertice di Londra conferma la volontà degli alleati europei di mantenere pressione diplomatica e militare su Mosca, ma anche la difficoltà di avviare un vero percorso negoziale. Le condizioni poste indicano una strategia comune, ma la distanza tra le parti resta ancora ampia.

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