lunedì 15 Giugno 2026
Giuseppe Conte. Foto dal suo profilo Facebook

La campagna elettorale entra nel vivo. Conte: “Toccherà a noi rimettere in piedi l’Italia. Lo abbiamo già fatto una volta”

Il leader del M5s punta sulla tassazione degli extraprofitti e la lotta contro il riarmo. Emergono così le differenze tra gli alleati del campo largo

Da Redazione
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È iniziata la . L’obiettivo non è solo battere la parte politica avversaria, ma anche emergere tra gli alleati. Lavorando sui temi condivisi sì, ma anche evidenziando le differenze. Lo ha fatto il leader del M5s Giuseppe , che ha affermato: “Noi faremo una redistribuzione seria, recuperando risorse da quel riarmo folle che avete sottoscritto, da aziende energetiche e banche, dimostrando il coraggio che non avete dimostrato. Toccherà a noi rilanciare l’Italia, lo abbiamo già fatto e sappiamo come si fa”. Non parla, però, di patrimoniale. Misura cara ad Avs, ma anche ad alcuni deputati dem e altrettanti dello stesso Movimento.

La segretaria Pd Elly Schlein, invece, fa convergere l’attenzione dei suoi elettori sul internazionale. Soprattutto europeo. “L’Italia merita di più”, riflette, “merita un governo che sia alla guida di un processo di integrazione europeo che eviti di farci schiacciare dall’aggressione commerciale e militare che ci circonda”. La linea è chiara e riguarda in primis l’adesione dell’ all’UE, ribadita in da Piero Fassino: “Ho chiesto a che non offra sponda tentativi di dilazionare l’adesione dell’Ucraina e dei all’UE. La dilazione degli allargamenti rappresenterebbe un grave errore, mettendo a rischio la sicurezza dell’Europa intera”.

Ma la questione ucraina non è l’unico punto che vede M5s e Pd in disaccordo. Anche sul riarmo ci sono delle divergenze. Infatti parte dei deputati dem hanno votato contro la risoluzione dei pentastellati in cui si chiede all’esecutivo di non usufruire dei fondi Safe per il riarmo. Non è così inusuale. Dopotutto si tratta di due partiti diversi e un appiattimento della linea politica potrebbe non convincere l’elettorato. Conte però non ha su chi sia nel mirino della : “Avete visto a destra come sono ossessionati? Hanno iniziato la campagna di fango e menzogne contro di me”. Un riferimento a quanto accaduto in Commissione Covid, ma anche la presa di coscienza che, forse, la figura che Meloni teme veramente è proprio l’ex presidente del Consiglio.

Leggi anche: Silvestri (M5s) a La Sintesi: “Ginocchiere? Nessun sessismo, parole strumentalizzate per non dare risposte”

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