domenica 27 Settembre 2026
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Vannacci usa Futura di Lucio Dalla. I parenti: “Si rivolterebbe nella tomba”

La fondazione intitolata al cantautore sostiene di non aver ricevuto alcuna richiesta da parte del partito dell'ex generale. Curreri: "L'aveva scritta davanti al Muro di Berlino, nel partito non l'avranno capita"

Di Laura Laurenzi
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La scelta di Futuro Nazionale, partito fondato da , di utilizzare “Futura” di Lucio Dalla come colonna sonora della sua prima assemblea ha lasciato piuttosto turbati i suoi eredi e la fondazione a lui intitolata. Come riferiscono dagli uffici di via d’Azeglio, nessuno avrebbe chiesto l’autorizzazione per l’utilizzo della canzone.

“Non abbiamo mai consentito un uso delle sue opere in alcun contesto , peraltro Lucio era estraneo a certi ragionamenti”, fanno sapere. Uno degli avvocati del cantautore, Eugenio D’Andrea, ha riferito di “essere rimasto sconvolto”, così come gli amici e i parenti dell’artista. “Lucio Dalla non ha mai avuto bandiere”, ha dichiarato con una certa convinzione, chiarendo che se davvero non vi fosse stata l’autorizzazione non dubiterebbe un attimo a inviare una che chieda che la canzone e la figura di Lucio Dalla non siano più accostate a Futuro Nazionale.

Le origini di Futura

Il  riporta il ricordo di Gaetano Curreri, che ha raccontato come “Futura” sia nata davanti al Muro di Berlino, il prima della divisione e poi della convivenza armoniosa. In quello stesso giorno a osservare la breccia ‘era anche il cantante Phil Collins. “Lucio era per unire e non per dividere, credeva nella pace, nella convivenza delle diversità”, ha proseguito il cofondatore degli Stadio, aggiungendo: “Forse non l’ha capita, quello che dice lui è in totale contrasto con quello che Lucio esprime in Futura”.

L’amico di Dalla: “Si rivolterebbe nella tomba”

La scelta di questa specifica canzone non è apparsa adatta al contesto. “Lucio si rivolterebbe nella tomba”, ha spiegato l’amico Stefano Bonaga, mettendo in luce le profonde differenze tra le idee del cantante e quelle dell’ parà della Folgore. Futuro Nazionale si prepara ad assumere un ruolo di ultradestra nel parterre politico italiano, con un programma basato sulla politica della remigrazione forzata e del disinteresse per i , in particolare quelli delle minoranze. Un progetto che sembra lontano anni luce dalle parole di “Futura” e dalle convinzioni che hanno caratterizzato la vita di uno dei più grandi cantautori italiani.

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