venerdì 14 Agosto 2026

Bilancio Ue 2028-34: Foti denuncia “forti criticità” per l’Italia

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – Per l’ la negoziale, in gergo comunitario negobox, avanzata dalla presidenza cipriota per tentare di trovare un terreno comune tra gli Stati membri sull’Mff 2028-34, il bilancio pluriennale dell’Ue, presenta forti “criticità”. Lo dice in una nota il ministro degli Europei , che oggi è intervenuto a Lussemburgo nel Consiglio Affari

“L’Italia – afferma – prende atto del taglio previsto per il futuro bilancio europeo di 37 , rispetto a quello proposto dalla Commissione. Per l’Italia l’impostazione della negobox presenta forti elementi di criticità. Siamo infatti il terzo contribuente netto dell’Unione e vediamo una riduzione delle nostre allocazioni, anche a prezzi correnti”.  

“Si dovrà trovare un – continua – ma è chiaro che le convergenze parallele possono esistere in politica, non sul bilancio. Evidenzio al riguardo che la modernizzazione della proposta di bilancio stride con il mantenimento dei rebates (sconti)”. 

 

“Non solo – nota Foti – ai colleghi che chiedono più tagli della Rubrica 1 (in particolare su coesione e Pac) chiedo se abbiano chiare le percentuali di delle altre rubriche. Come Italia abbiamo concorso in modo determinante a dare la possibilità degli Stati di impiegare fino a due terzi della flessibilità di medio periodo per la Pac”.  

Così pure, prosegue, “ci siamo battuti per ottenere un aumento delle risorse sulla pesca, che tuttavia coprono soltanto metà delle rispetto al ciclo di bilancio attuale. Ciò detto rimangono forti elementi di criticità che non vogliamo né possiamo sottacere. In particolare, non riteniamo sufficientemente salvaguardate le politiche tradizionali (a partire dalla coesione, ma anche la Pac)”.  

Inoltre, aggiunge Foti, “nutriamo fondate ragioni di dissenso sull’esclusione dei fondi destinati alla sicurezza interna e delle frontiere dal target climatico del 43%. Quanto alla condizionalità Do No Significant Harm (Dnsh), ribadiamo che il principio non deve compromettere la capacità dell’Europa di competere. Infine, l’Italia è contraria a qualsiasi meccanismo che imponga una disparità di trattamento tra gli Stati membri”.  

internazionale/esteri

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata