Lo stato di emergenza e il primo bilancio
Il Venezuela affronta una delle emergenze più gravi degli ultimi anni dopo il violento terremoto che ha colpito il Paese, causando un pesante bilancio umano e ingenti danni alle infrastrutture. La presidente ad interim Delcy Rodríguez ha comunicato che il sisma ha provocato almeno 32 vittime e circa 700 feriti, precisando fin da subito che i numeri disponibili rappresentano soltanto una stima provvisoria. Le autorità prevedono infatti un aumento del numero dei morti e dei feriti, poiché molte aree risultano ancora difficili da raggiungere e le operazioni di ricerca continuano senza sosta.
Di fronte alla gravità della situazione, Delcy Rodríguez ha dichiarato lo stato di emergenza nazionale, una misura che permette al governo di coordinare con maggiore rapidità gli interventi di protezione civile, assistenza sanitaria e soccorso. Le squadre di emergenza lavorano in condizioni particolarmente difficili, mentre numerose comunità attendono ancora aiuti e verifiche sulla stabilità degli edifici.
La Guaira tra le aree più colpite
Secondo quanto riferito dalla presidente ad interim, il primo bilancio non comprende ancora le vittime provenienti dallo Stato di La Guaira, territorio situato nei pressi di Caracas e sede dell’aeroporto cittadino. Proprio La Guaira rappresenta l’area che ha subito gli effetti più devastanti del terremoto, motivo per cui le autorità temono che il numero complessivo delle vittime possa crescere sensibilmente nelle prossime ore.
Le verifiche proseguono edificio dopo edificio, mentre i tecnici cercano di accertare l’entità dei danni alle infrastrutture pubbliche e private. La priorità resta il recupero delle persone intrappolate sotto le macerie e la messa in sicurezza delle zone maggiormente esposte al rischio di ulteriori crolli.
Crolli e operazioni di soccorso
Nel suo discorso alla nazione, Delcy Rodríguez ha descritto una situazione estremamente complessa, confermando che numerosi edifici hanno ceduto sotto la forza del sisma. Le operazioni di soccorso coinvolgono decine di squadre impegnate nella ricerca dei superstiti, con l’obiettivo di salvare il maggior numero possibile di persone.
«Decine di edifici sono crollati e stiamo conducendo intense operazioni di soccorso per salvare quante più vite possibili», ha affermato Delcy Rodríguez, sottolineando la determinazione delle autorità nel coordinare ogni risorsa disponibile per affrontare l’emergenza.
La presidente ha inoltre espresso vicinanza alle famiglie colpite dalla tragedia, ribadendo il sostegno delle istituzioni in un momento di grande difficoltà per il Paese.
«Voglio anche dire che questa è una vera tragedia. Da qui, inviamo il nostro messaggio di solidarietà e alle famiglie che hanno perso i propri cari, ribadiamo le nostre condoglianze e il nostro sostegno in queste ore difficili», ha dichiarato durante il messaggio rivolto alla popolazione.
L’arrivo degli aiuti internazionali
Le autorità venezuelane hanno annunciato anche l’imminente arrivo di squadre di soccorso provenienti da altri Paesi, che contribuiranno alle operazioni di ricerca e assistenza nelle aree maggiormente colpite dal terremoto. L’intervento della comunità internazionale punta a rafforzare le capacità operative già presenti sul territorio, soprattutto nelle località dove i danni risultano più estesi.
Nel corso del suo intervento, Delcy Rodríguez ha ringraziato diversi leader internazionali per i messaggi di solidarietà e per la disponibilità ad assistere il Venezuela in questa fase critica, citando tra gli altri anche Donald Trump. Nel frattempo, le autorità continuano a monitorare l’evoluzione dell’emergenza e attendono dati più completi dalle zone ancora isolate, mentre il Paese resta impegnato nella difficile gestione delle conseguenze del sisma.
A cura di Sharon Costa
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