L’Italia invecchia, fa meno figli e deve ripensare welfare, lavoro, sanità e previdenza. È questo il quadro emerso dal nuovo appuntamento di Adnkronos Q&A, dedicato alle trasformazioni demografiche che stanno cambiando il Paese e il suo futuro sociale ed economico.
L’incontro ha riunito rappresentanti delle istituzioni, delle imprese, del mondo accademico e delle associazioni, chiamati a confrontarsi su un tema ormai centrale per l’agenda pubblica: la demografia non è più soltanto una questione statistica, ma uno dei fattori che incideranno maggiormente sulla tenuta del sistema Italia.
Ad aprire i lavori è stato il direttore di Adnkronos, Davide Desario. Tra gli ospiti istituzionali anche la ministra per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità, Eugenia Roccella, che ha illustrato le principali misure messe in campo dal Governo per sostenere natalità, famiglie e conciliazione tra vita privata e lavoro.
Nel corso della giornata è intervenuto anche il sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Claudio Durigon, che ha posto l’attenzione sulla sostenibilità del sistema previdenziale. Al centro del suo intervento, la necessità di rafforzare previdenza complementare, soluzioni di long term care e politiche capaci di trattenere in Italia talenti e competenze.
A rendere ancora più concreto il dibattito è stata una rilevazione realizzata da Adnkronos tra gli utenti dei propri canali. Dall’indagine emerge una preoccupazione diffusa per il futuro di pensioni, lavoro e welfare, in un contesto segnato dall’invecchiamento progressivo della popolazione.
La giornata si è articolata in tre panel di approfondimento. Il primo, dedicato a “Longevità: salute, costi e sfide dell’invecchiamento”, ha affrontato il rapporto tra aumento dell’età media, sostenibilità sanitaria, educazione finanziaria e nuovi bisogni sociali.
Il secondo confronto, “Natalità, fertilità e maternità: la rete a tutela dei bambini”, ha messo al centro il tema della denatalità e la necessità di costruire una rete più efficace a sostegno delle famiglie, della maternità e dell’infanzia.
Il terzo panel, dedicato al welfare, ha invece guardato ai servizi per le persone, al ruolo delle imprese e alla crescente importanza del welfare aziendale come strumento di equilibrio tra esigenze produttive, qualità del lavoro e tutela dei lavoratori.
Come in ogni appuntamento di Adnkronos Q&A, al confronto pubblico si sono affiancati momenti di networking tra istituzioni, imprese, professionisti e stakeholder. Un’occasione per mettere in relazione competenze diverse attorno a una trasformazione che riguarda non solo il presente, ma anche la capacità del Paese di programmare il proprio futuro.
L’iniziativa è stata realizzata con il contributo di Amplifon, Artsana Group, Asstel, Banca Mediolanum, Fater, Gruppo FS, GSK Italia, Haleon, NewPrinces Group, Prénatal e Wind Tre.
Il percorso di Adnkronos Q&A proseguirà a ottobre con il prossimo appuntamento, “Sostenibilità, le nuove parole chiave”, dedicato all’evoluzione del concetto di sviluppo sostenibile e alle priorità che stanno ridefinendo le strategie di imprese, istituzioni e organizzazioni.
Perché cambiano i numeri, cambiano i bisogni e cambiano anche le parole con cui si racconta il futuro. Ma restano centrali gli obiettivi di crescita, innovazione e creazione di valore.
Seguite La Sintesi sui nostri social!


