domenica 30 Agosto 2026
Fentanyl ph Ansa

Dalle corse clandestine di cavalli agli ambulatori abusivi: tutte le piste sul furto del fentanyl a Roma

Le ottanta fiale del potente oppioide sono scomparse dalla cassaforte dell’Ospedale israelitico. La denuncia risale al 24 giugno, ma per ora non vi sono certezze sui responsabili. Le indagini non escludono alcuna ipotesi

Di Redazione
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Sono numerosi gli scopi per cui le 80 fiale di potrebbero essere state sottratte dalla farmacia dell’ israelitico di Roma. Secondo Elena Bignami, presidente della Società italiana di anestesia, analgesia, rianimazione e terapia intensiva (Siaarti), il avvenuto intorno al 24 giugno sarebbe stato effettuato su , ma forse non per destinarlo allo spaccio. Tra le ipotesi, infatti, c’è anche la possibilità di utilizzarlo come potente nelle corse clandestine di cavalli.

Le piste sul furto del fentanyl

Questo farmaco, utilizzato da anestetisti e rianimatori per indurre l’anestesia generale, è 100 volte più potente della morfina. Per questo potrebbe essere usato per controllare il dolore acuto o i traumatismi per evitare che l’animale si fermi e non partecipi più alle corse. “Non ho elementi per confermarlo, ma è certamente una possibilità”, ha spiegato Bignami, chiarendo che nessuna pista può essere esclusa. Al momento sono numerose le possibilità prese in considerazione, tra cui quella di un utilizzo nei centri estetici abusivi per effettuare operazioni sotto sedazione.

L’esperta dovrebbe prendere parte al tavolo tecnico promosso da Palazzo Chigi insieme alla Società italiana di farmacologia (Sif). L’incontro è stato annunciato il 7 luglio nel corso di una riunione convocata dopo il furto delle fiale dalla farmacia dell’ospedale romano. L’attenzione sul caso è massima, considerata la pericolosità di questa sostanza, soprattutto se immessa nelle piazze dello spaccio del Paese.

L’allarme dopo il furto all’Ospedale israelitico

L’allarme di Palazzo Chigi è stato immediato. Il alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha indetto una riunione di emergenza con gli esperti del settore per comprendere come evitare che episodi simili si ripetano. Si stima che con le fiale rubate all’Ospedale Israelitico sia possibile produrre 20mila dosi di fentanyl da vendere sul mercato nero. Una quantità impressionante che potrebbe generare un’emergenza nel nostro Paese.

Le indagini

Sul luogo del furto sono intervenuti i Nas e gli esperti del ministero della , al fine di raccogliere prove e testimonianze sull’accaduto. Le fiale si trovavano all’interno di una cassaforte, che non presenterebbe segni di effrazione. La zona è videosorvegliata per cui le immagini del circuito di potrebbero essere fondamentali per ricostruire quanto accaduto il giorno della sparizione.  L’8 luglio, gli del ministero della Salute sono tornati all’Ospedale israelitico per comprendere se siano state rispettate le procedure e le norme che regolano le attività svolte all’interno dei farmaceutici ospedalieri.

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