mercoledì 15 Luglio 2026
Lista nera Meloni

Tuta arancione e un mirino puntato in fronte: Meloni nella «lista nera» dei sostenitori dell’ayatollah Khamenei

L’immagine creata con l’IA è stata condivisa dal quotidiano iraniano Hamshahri. Insieme alla premier, anche alcuni leader UE, il Presidente Trump e il primo ministro israeliano Netanyahu

Di Maria Vittoria Ciocci
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Il quotidiano iraniano Hamshahri inserisce la Giorgia Meloni nella «lista nera» dei responsabili per la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Insieme alla presidente del Consiglio, anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il Presidente degli USA , il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico dimissionario Keir Starmer. Tutti raffigurati, in un’immagine creata con l’Intelligenza Artificiale, con da detenuto e un mirino puntato sulla fronte.

Accanto ai leader, anche alcuni membri delle rispettive amministrazioni. Insieme al tycoon, ad esempio, figura il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth. Ma anche il ministro della Difesa israeliano Eyal Zamir e quello degli Esteri Gideon Sa’ar. Una «lista nera», appunto, che non include solo i fautori materiali del raid che ha ucciso l’ayatollah nella sua residenza a Teheran, lo scorso 28 febbraio, ma anche coloro che non hanno fatto nulla per fermarlo. I complici, in sintesi, degli Stati Uniti e dello Stato di Israele.

Le reazioni

A pochi minuti dalla condivisione della notizia, le più alte cariche dello Stato sono intervenute in difesa di Giorgia Meloni. Il presidente del Senato ha definito il monito iraniano una «intimidazione» e un «incitamento alla », una «propaganda dell’odio che va condannata». E ha invitato l’Italia all’unità. Lo segue anche il presidente della Camera Lorenzo , che esprime piena solidarietà alla premier e denuncia la «grave e inquietante rappresentazione».

Anche i vicepremier Antonio Tajani e Matteo commentano l’accaduto su . Il segretario di Forza Italia garantisce che «Meloni non si farà intimidire», mentre il leader della ribadisce un concetto espresso più volte: «Chi attacca Giorgia Meloni, attacca tutti noi». Poco dopo, scrive un post anche il ministro per gli Affari UE Tommaso Foti: «Meschina modalità volta a diffondere messaggi di odio e violenza». Mentre il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi afferma: «Più volte l’Italia ha ribadito la propria contrarietà alla guerra e ha sostenuto una soluzione diplomatica del conflitto. Questo rende le iraniane ancora più intollerabili».

Dall’opposizione, per il momento, interviene solo Azione con Osvaldo Napoli, membro della direzione nazionale del partito, che sottolinea: «Meloni è accusata di essere tra coloro che hanno favorito l’uccisione di Ali Khamenei. Ma è un falso clamoroso. Da Trump era stata accusata di essersi rifiutata di collaborate ai bombardamenti sull’Iran. Questa è la logica degli estremismi: si combattono e insieme si legittimano».

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