Il quotidiano iraniano Hamshahri inserisce la premier Giorgia Meloni nella «lista nera» dei responsabili per la morte della Guida Suprema Ali Khamenei. Insieme alla presidente del Consiglio, anche il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, il Presidente degli USA Donald Trump, il cancelliere tedesco Friedrich Merz, il presidente francese Emmanuel Macron e il premier britannico dimissionario Keir Starmer. Tutti raffigurati, in un’immagine creata con l’Intelligenza Artificiale, con tuta arancione da detenuto e un mirino puntato sulla fronte.
Accanto ai leader, anche alcuni membri delle rispettive amministrazioni. Insieme al tycoon, ad esempio, figura il segretario di Stato Marco Rubio e il capo del Pentagono Pete Hegseth. Ma anche il ministro della Difesa israeliano Eyal Zamir e quello degli Esteri Gideon Sa’ar. Una «lista nera», appunto, che non include solo i fautori materiali del raid che ha ucciso l’ayatollah nella sua residenza a Teheran, lo scorso 28 febbraio, ma anche coloro che non hanno fatto nulla per fermarlo. I complici, in sintesi, degli Stati Uniti e dello Stato di Israele.
Le reazioni
A pochi minuti dalla condivisione della notizia, le più alte cariche dello Stato sono intervenute in difesa di Giorgia Meloni. Il presidente del Senato Ignazio La Russa ha definito il monito iraniano una «intimidazione» e un «incitamento alla violenza», una «propaganda dell’odio che va condannata». E ha invitato l’Italia all’unità. Lo segue anche il presidente della Camera Lorenzo Fontana, che esprime piena solidarietà alla premier e denuncia la «grave e inquietante rappresentazione».
Anche i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini commentano l’accaduto su X. Il segretario di Forza Italia garantisce che «Meloni non si farà intimidire», mentre il leader della Lega ribadisce un concetto espresso più volte: «Chi attacca Giorgia Meloni, attacca tutti noi». Poco dopo, scrive un post anche il ministro per gli Affari UE Tommaso Foti: «Meschina modalità volta a diffondere messaggi di odio e violenza». Mentre il leader di Noi Moderati Maurizio Lupi afferma: «Più volte l’Italia ha ribadito la propria contrarietà alla guerra e ha sostenuto una soluzione diplomatica del conflitto. Questo rende le minacce iraniane ancora più intollerabili».
Dall’opposizione, per il momento, interviene solo Azione con Osvaldo Napoli, membro della direzione nazionale del partito, che sottolinea: «Meloni è accusata di essere tra coloro che hanno favorito l’uccisione di Ali Khamenei. Ma è un falso clamoroso. Da Trump era stata accusata di essersi rifiutata di collaborate ai bombardamenti sull’Iran. Questa è la logica degli estremismi: si combattono e insieme si legittimano».
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