lunedì 11 Maggio 2026

Aerei a rischio. La mossa dell’UE sul carburante preoccupa il settore

Via libera al combustibile americano per scongiurare il blackout dei voli: i timori dell'Easa sul pericolo di congelamento ad alta quota

Da Alessio Matta
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La paura di restare senza carburante gli aerei a causa del blocco di Hormuz spinge l’Europa verso una soluzione d’emergenza. La Commissione europea ha autorizzato l’utilizzo del “Jet A”, il cherosene impiegato negli Stati Uniti, dopo il blocco delle forniture legate alla chiusura dello Stretto di Hormuz. Una scelta nata per evitare problemi ai voli nel pieno della stagione estiva, ma che apre anche nuovi interrogativi sulla sicurezza.

Il “Jet A” è diverso dal “Jet A-1”, il carburante usato in Europa e nel resto del mondo. La differenza principale riguarda il punto di congelamento: il prodotto americano resiste fino a -40 gradi, quello europeo fino a -47. Un dettaglio tecnico che pesa soprattutto sui voli intercontinentali ad alta quota, dove le temperature possono restare per ore sotto quella soglia.

L’Agenzia europea per la sicurezza aerea, Easa, ha dato indicazioni molto rigide alle compagnie. Nel bollettino inviato agli operatori spiega che il carburante statunitense può essere usato senza criticità solo se gestito con attenzione e accompagnato da informazioni precise. In caso contrario, avverte l’autorità, “l’aereo rischia di operare fuori dai limiti di sicurezza”. Il problema maggiore riguarda la possibilità di confondere i due carburanti durante le operazioni di rifornimento. Un errore su un volo a lungo raggio potrebbe avere effetti pesanti: il “Jet A”, esposto a temperature troppo basse, rischia di cristallizzarsi, con conseguenze su filtri e tubazioni fino alla riduzione di potenza dei motori.

Anche piccoli cambiamenti nella densità o negli additivi possono alterare i calcoli fatti dagli equipaggi su autonomia, peso e carico utile. Per questo l’Easa definisce la misura come temporanea. Il documento sarà aggiornato o ritirato prima dell’inverno, in base all’evoluzione della crisi energetica e dei rifornimenti internazionali.

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