lunedì 11 Maggio 2026

Dal mancato accordo tra Usa e Iran al repulisti di Giuli. Cosa c’è sui quotidiani di oggi, 11 maggio

In Sintesi, le principali notizie dall'Italia e dall'estero

Da Giustino Marai
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Le principali notizie sui quotidiani di oggi, lunedì 11 maggio.

Usa-Iran, niente accordo

Ancora nessuna intesa sul memorandum tra Teheran e Washington. Nella risposta alla proposta americana consegnata al Pakistan, l’Iran ha affrontato tutti i temi sul tavolo, da Hormuz alle sanzioni, dalla guerra nella regione al nucleare. È proprio sul nucleare che, ancora una volta, si è incagliata la trattativa. L’Iran rifiuta le restrizioni ritenendole una sottomissione ai diktat israelo-americani, ma per Trump sono fondamentali.
“Inaccettabile”, ha tagliato corto il tycoon. Ma il negoziato prosegue.

Hantavirus, sale l’allerta

La nave da crociera a bordo della quale sono presenti diversi infetti è sbarcata a Tenerife. Molti quotidiani mostrano la foto dello sbarco, con i passeggeri che indossano mascherine e grembiuli di plastica mentre vengono disinfettati dalle autorità sanitarie. Niente allarmismi, ma tenendo conto che alcune persone sono scese dalla Hondius giorni addietro, solo tra un mese si saprà se il virus si è diffuso.

Lo scetticismo Ue sull’apertura di Putin

Dopo oltre quattro anni di guerra, Putin potrebbe essere disponibile al dialogo con Ucraina, Europa e Stati Uniti per porre fine al conflitto e riallacciare i rapporti. Il problema restano le condizioni di questa pace, su cui la distanza è certamente ampia. Per questo in Europa prevale lo scetticismo, ma c’è chi vuole mettere alla prova la buona fede dello zar.

Il repulisti di Giuli

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha licenziato i vertici del suo staff a seguito delle polemiche sul mancato finanziamento del docufilm su Giulio Regeni. I due messi alla porta, Elena Proietti ed Emanuele Merlino, sono funzionari di area FdI. Si spacca il governo: Palazzo Chigi non gradisce la mossa, ma per Giuli era un out-out.

Garlasco, Sempio sotto accusa

Per i pm di Pavia, Andrea Sempio è il responsabile del “cieco e furioso annientamento” di Chiara Poggi. Il movente sarebbe l’avance rifiutata, di cui Alberto Stasi ha confermato di non essere a conoscenza. L’accusa dei pm ruota attorno al soliloquio in macchina e a diversi bigliettini attribuiti a Sempio, oltre alle tracce sulla scena del crimine.

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