Ahmadinejad non sarebbe morto. L’ex presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad si trova in un luogo sicuro dopo i raid dei giorni scorsi. A dirlo è il canale di opposizione con sede a Londra Iran International, che cita fonti informate sulla situazione.
Tra il 28 febbraio e il primo marzo, nel pieno degli attacchi di Stati Uniti e Israele, alcuni media iraniani avevano parlato della sua morte. Altri non avevano confermato. La notizia aveva fatto il giro del Paese, alimentando incertezza e tensione. Ora arriva la smentita.
Ahmadinejad ha guidato l’Iran per otto anni, dal 2005 al 2013. Ex sindaco di Teheran, ha conquistato la presidenza cavalcando il malcontento verso la stagione riformista di Mohammad Khatami. Prometteva riscatto ai ceti più poveri, i mostazafin, con toni duri e identitari. Durante il suo mandato ha negato l’Olocausto, definendolo una leggenda, e portando il Paese su posizioni sempre più rigide anche sul piano internazionale.
La sua rielezione nel 2009 è stata segnata da accuse di brogli. Le piazze si riempirono e nacque l’Onda verde, guidata da figure come Mir-Hossein Mousavi, ancora oggi ai domiciliari. La risposta del sistema fu netta: arresti di massa, morti nelle strade, oppositori messi a tacere.
Dopo i due mandati, il suo peso politico è calato. Ha rotto anche con la Guida suprema Ali Khamenei. Nel 2017 il Consiglio dei guardiani gli ha impedito di candidarsi di nuovo alla presidenza.
Oggi, dopo le voci sulla sua morte, arriva la conferma: Ahmadinejad è sopravvissuto. E resta una figura che divide, dentro e fuori l’Iran.
Seguite La Sintesi sui nostri social!
Facebook
Instagram
X
TikTok
Youtube
