Un quadro politico in pieno movimento e privo di grandi entusiasmi per le due principali leader del Paese. L’ultimo sondaggio realizzato da YouTrend per Sky TG24 registra la crescita del Movimento 5 Stelle e battute d’arresto sia per il Partito Democratico sia per la compagine di governo, disegnando uno scenario di riassestamento all’interno di entrambi i blocchi.
Il M5S accelera, frena il PD di Schlein
La variazione più significativa nel campo delle opposizioni riguarda la risalita del Movimento 5 Stelle: la linea marcata da Giuseppe Conte paga sul piano dei consensi, spingendo i pentastellati al 13,2% (+0,6% rispetto alla rilevazione del 4 settembre). Di contro, il Partito Democratico subisce una netta battuta d’arresto: la forza guidata da Elly Schlein perde l’1,1%, scendendo al 21,1% e vedendo allargarsi il divario con la testa della classifica a 5,4 punti.
Nel resto del perimetro progressista e centrista, Alleanza Verdi Sinistra si attesta al 5,9% (+0,1%). Tra le forze liberali prevale il segno meno: Azione arretra al 3,4% (-0,5%), Italia Viva scende al 2,2% (-0,2%), mentre +Europa si conferma stabile all’1,6%. A completare la mappa minoritaria figurano il Partito Liberaldemocratico e la lista Ora!, entrambi all’1,1%, con Noi Moderati all’1,0%.
Centrodestra: FdI tiene, la Lega cresce ma l’esecutivo arretra nei giudizi
In vetta alle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia si conferma primo partito al 26,5%, mantenendo la stessa percentuale di inizio mese. Alle sue spalle, tuttavia, gli equilibri della maggioranza continuano a modificarsi: Futuro Nazionale si consolida come quarta forza politica all’8,1% (+0,2%), distanziando una Forza Italia ferma al 7,3%. Il balzo in avanti più marcato della rilevazione porta la firma della Lega, che guadagna 0,7 punti attestandosi al 5,1%.
Se i numeri dei partiti dell’esecutivo tengono nel complesso, è sulla percezione dell’operato governativo che si addensano le nubi più scure. La spinta su temi identitari e le ultime uscite dell’esecutivo non sembrano aver schermato Palazzo Chigi dalle preoccupazioni degli italiani per il costo della vita e dei carburanti. Il giudizio positivo sull’esecutivo Meloni scende di tre punti al 33%, mentre la quota di chi boccia l’operato del governo si attesta al 59% (con l’8% di indecisi). A completare un quadro di diffuso disincanto è il dato sull’astensionismo: l’area degli indecisi e di chi sceglie di non votare sale al 34,1%, confermandosi la vera forza maggioritaria del Paese.





