(Adnkronos) – Le misure annunciate dal governo nel corso dell’incontro con le associazioni dell’autotrasporto, oggi a Palazzo Chigi e dedicato alla crisi determinata dagli aumenti dei carburanti, sembrano convincere, tanto che al termine del tavolo le sigle di settore presenti hanno deciso per la sospensione del fermo nazionale dell’autotrasporto che era in programma dal 25 al 29 maggio.
Dopo “ampia discussione”, nel corso dell’incontro con le associazioni degli autotrasportatori, la premier Giorgia Meloni “ha sottolineato come sia preferibile in questa fase, caratterizzata da estrema incertezza, intervenire tramite misure adattabili, per natura, durata e intensità, all’evolversi della situazione internazionale e ha preannunciato che nel Consiglio dei ministri già di oggi proporrà, d’intesa con i Ministri competenti per materia, l’adozione di un decreto-legge recante il rafforzamento della misura già prevista dal decreto-legge n. 33 del 2026 (art. 3), sempre configurata come credito d’imposta, secondo quanto richiesto dalle Associazioni”, si legge in una nota di Palazzo Chigi. Per tale misura “sono stati già stanziati 100 milioni di euro, i quali saranno oggi integrati di ulteriori 200 milioni di euro”.
In occasione dell’incontro tra governo e autotrasportatori, “è stata accolta anche la richiesta delle Associazioni di ridurre i termini per la formazione del silenzio assenso in materia di crediti d’imposta per gli autotrasportatori: a decorrere dal 1° ottobre 2026, il nuovo termine è di 30 giorni, anziché di 60, a condizione che la richiesta sia inoltrata per via telematica”, riferisce Palazzo Chigi.
Il governo si è impegnato, inoltre, “a valutare una limitata sospensione dei versamenti relativi ad alcune imposte e contributi, al fine di alleggerire temporaneamente il carico fiscale e contributivo sulle imprese dell’autotrasporto in una fase di particolare difficoltà di liquidità del settore”. L’esecutivo, evidenzia ancora Palazzo Chigi, “terrà conto, ogni volta che si dovesse manifestare l’esigenza di ridurre le accise, dell’impatto che tale riduzione avrebbe sul credito d’imposta riconosciuto alle imprese del settore dell’autotrasporto”.
Nell’incontro con le Associazioni degli autotrasportatori, il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi “si sono impegnati a ricostituire la Consulta generale per l’autotrasporto quale organismo stabile di partecipazione e confronto con il settore, sui temi regolatori, normativi, della sicurezza e dell’organizzazione del comparto, anche oltre le attuali emergenze economiche”, riferisce Palazzo Chigi nella nota.
Le Associazioni “hanno accolto positivamente le comunicazioni del presidente del Consiglio e della delegazione governativa. A seguito di questo, le organizzazioni che hanno proclamato il fermo nazionale dei servizi hanno convenuto di valutare, alla luce dell’evoluzione positiva del confronto, la sospensione dello sciopero convocato dal 25 al 29 maggio”, conclude la nota.
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