martedì 15 Settembre 2026

Cazzullo racconta ‘Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento’

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Un’epoca che ha portato con sé una grande conquista. Ha posto “ogni uomo al dell’universo”. E’ il Rinascimento, il periodo storico al quale Aldo Cazzullo dedica il suo ultimo saggio, ‘Quando l’Italia rinacque. Il nostro Rinascimento’, in libreria da domani 15 settembre, con la casa editrice Harper Collins. Un volume in cui il giornalista e scrittore – dopo essersi occupato nei suoi del ‘grande romanzo della Bibbia’, di Roma e del suo ‘impero infinito’ e di San Francesco, ‘il primo italiano’ – ripercorre una delle fasi più interessanti della nostra storia. Un periodo che – come evidenzia – ha reso ogni “uomo unico e irripetibile” mettendo in luce il fatto che ogni persona “ha una dignità che va sempre rispettata. Davanti a Dio tutti gli uomini sono uguali, e ogni uomo ha un rapporto diretto con Dio. Non solo. Il Rinascimento fu l’unico tempo della storia, dopo l’impero romano, in cui l’Italia fu al centro del mondo”.  

Proseguendo il suo lungo itinerario nella storia, Cazzullo ora prende in considerazione gli uomini e le famiglie che hanno reso grande il Rinascimento. Anni in cui l’Italia registrò una fioritura senza precedenti in tutti i del sapere umano dando inizio alla modernità. Così, più nel dettaglio, Cazzullo guida con mano sicura i suoi lettori nella saga dei Medici, soffermandosi anche sul di Cristoforo Colombo alla scoperta di un mondo nuovo. Mano mano, l’autore ritrae i più grandi che l’umanità abbia mai avuto: Leonardo, Raffaello, Botticelli. Senza dimenticare – ovviamente – Il più grande di tutti, almeno secondo l’autore: Michelangelo. Un genio unico che ha realizzato capolavori unici come la Pietà, il David, la volta della Sistina, il Universale e il Mosè.  

“Il Rinascimento – scrive Cazzullo – fu l’unico tempo della storia, dopo l’impero romano, in cui l’Italia fu al centro del mondo. L’unica epoca in cui la cultura ebbe un respiro universale. Parlò a tutti gli esseri umani, a quelli del presente e a quelli del futuro; quindi anche a noi. Contribuì a forgiare l’arte e il pensiero dell’umanità”. Quello che emerge è di fatto una grande avventura della libertà, che porta il cavallo alato dell’Ariosto sulla Luna e i navigatori a scoprire il Nuovo Mondo. Un’avventura in cui, come ben segnala Cazzullo, tra i grandi personaggi sulla scena ci sono alcune grandi donne: da Vittoria Colonna, che ispira Michelangelo, a Lucrezia Borgia, calunniata dalla nera che la trasformò in un’avvelenatrice mentre in realtà era terziaria francescana. Cazzullo presenta quindi un grande affresco che conduce il lettore fino al tramonto del Rinascimento. Una conclusione segnata da tre tragedie: il di Giordano Bruno, l’abiura di Galileo, la morte di Caravaggio. (di Carlo Roma) 

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