venerdì 11 Settembre 2026

Claudia Di Pasquale alla conduzione di Report. La vittoria degli inviati storici

La storica inviata sarà la nuova conduttrice di Report insieme a Daniele Piervincenzi. La scelta dopo il passo indietro di Giulia Presutti

Di Redazione
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Dopo giorni di scontro, proteste e incertezza, arriva la fumata bianca sul futuro di Report. Sarà Claudia Di Pasquale, storica inviata della trasmissione, il nuovo volto del programma di Rai3. La giornalista affiancherà Daniele Piervincenzi, confermato alla conduzione, dopo il passo indietro di , la cui candidatura era stata contestata dalla redazione. La scelta è stata accolta dalla squadra con applausi e grida di gioia. Un esito che sembra ricomporre almeno in parte la frattura esplosa nei giorni scorsi attorno alla conduzione del programma.

Il sì chiesto dalla squadra

Di Pasquale è stata convocata nel primo pomeriggio dal dell’Approfondimento Paolo . Dopo il confronto con il direttore, ha incontrato i colleghi e spiegato personalmente le ragioni della sua decisione: «Ho scelto di accettare solo perché tutta la squadra di Report mi ha chiesto di dire di sì». Un’investitura arrivata quindi direttamente dalla redazione. «Di Pasquale è la più degna rappresentante dello spirito e del dna di Report», hanno commentato gli inviati, sottolineando la fiducia nella nuova conduttrice e auspicando che, insieme a Valesini e Iovene, possa garantire «la consueta autonomia e libertà alla squadra dei giornalisti».

Tornano Valesini e Iovene

La svolta riguarda anche la squadra degli autori. Giulio Valesini e , che avevano inizialmente rifiutato l’incarico di capoautori in segno di protesta, hanno accettato di ricoprire il ruolo. È un altro segnale di distensione dopo una fase caratterizzata da forti contrapposizioni interne. La nuova formazione vede dunque Di Pasquale e Piervincenzi alla conduzione, con Valesini e Iovene nel gruppo degli autori.

La benedizione di Ranucci

A salutare positivamente la scelta è anche l’ex conduttore Sigfrido Ranucci, che si dice «felicissimo per la scelta di Claudia, perché è una grandissima professionista». Ranucci aggiunge che Di Pasquale «sarebbe stata una delle mie scelte preferite in una normale dialettica aziendale se Corsini me l’avesse chiesto». Nata a Caltagirone nel 1978, Di Pasquale ha iniziato nella carta stampata, per poi lavorare a Exit su La7. È arrivata a Report nel 2011, quando il programma era ancora guidato da Milena Gabanelli. Da allora ha firmato numerose inchieste e ricevuto diversi riconoscimenti.

Una settimana di tensioni

La giornata era iniziata però con nuove scintille. Durante la conferenza di presentazione di Ore 14 di , Iovene e l’inviato Luca Bertazzoni avevano incrociato il conduttore, rivolgendogli pesanti insulti per alcuni post pubblicati sui social contro Ranucci. In mattinata Corsini aveva ribadito che il passo indietro di Presutti era una scelta personale e confermato che Piervincenzi sarebbe rimasto alla guida. L’obiettivo dell’ resta quello di far partire Report l’8 novembre.

«Gestione disastrosa»

La vicenda ha provocato anche la reazione dei consiglieri di opposizione Roberto e Alessandro Di Majo, insieme al rappresentante dei Davide Di Pietro, che hanno stigmatizzato «la disastrosa gestione della vicenda Report». Secondo loro, la situazione «continua a produrre ogni giorno effetti devastanti sull’immagine della Rai». I tre hanno chiesto ai vertici aziendali di richiamare i soggetti coinvolti e di convocare con urgenza un consiglio di amministrazione straordinario.

Il richiamo al rispetto

Sul caso è intervenuta anche la consigliera di Federica Frangi: «Si può e si deve dissentire, anche con fermezza, ma sempre nel rispetto delle persone e dei ruoli». Dopo giorni di conflitto, la Rai prova così a chiudere il caso Report. La scelta di Di Pasquale riporta al centro una figura interna e storica della trasmissione. Ora la partita si sposta sulla ripartenza dell’8 novembre e sulla capacità della nuova squadra di trasformare la tregua in una vera ricomposizione.

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