Ancora una volta il Monte dei Paschi di Siena sorprende soci e osservatori. L’assemblea che doveva segnare una svolta tranquilla si è trasformata in un passaggio teso, con un finale che pochi avevano previsto. Alla fine Luigi Lovaglio resta al comando della banca, grazie a una mossa decisiva arrivata nelle ultime ore.
La svolta è arrivata da Delfin, la holding della famiglia Del Vecchio. Dopo settimane di silenzio, assieme anche a Bpm, la società ha abbandonato la posizione di spettatore e ha scelto di schierarsi. Con il suo 17,5% del capitale ha sostenuto la lista che chiedeva la riconferma dell’amministratore delegato, ribaltando gli equilibri e mettendo in difficoltà il fronte che faceva capo a Francesco Gaetano Caltagirone. Una scelta che ha riportato al centro il banchiere lucano, ritenuto da molti il protagonista del rilancio dell’istituto senese.
A rivelare in anticipo l’orientamento di Delfin era stata Repubblica, citando fonti finanziarie vicine al gruppo. Secondo queste indiscrezioni, la decisione sarebbe maturata durante una riunione del consiglio tenuta in Lussemburgo. Alla base del cambio di linea ci sarebbero i rapporti solidi tra Lovaglio e Francesco Milleri, oltre a un segnale arrivato dalla Banca centrale europea, che non avrebbe visto di buon occhio l’uscita di scena del manager.
In assemblea era presente il 64,92% del capitale. Quasi la metà dei votanti ha scelto la lista favorevole a Lovaglio, che ha conquistato otto posti nel nuovo consiglio di amministrazione. Sei seggi sono andati alla lista sostenuta dal board uscente e uno agli investitori istituzionali.
Fin dalle prime ore si respirava un clima carico di tensione. Il presidente uscente Nicola Maione ha mostrato nervosismo e, dopo la comunicazione dei risultati arrivata al termine di una lunga pausa, ha deciso di ritirare la sua candidatura alla presidenza. Resterà comunque nel consiglio, che sarà composto da quindici membri. Un epilogo che conferma una regola non scritta: quando si parla di Montepaschi, il colpo di scena è sempre dietro l’angolo.
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