giovedì 13 Agosto 2026

Conte e il no M5S al riarmo: “Non chiedeteci nemmeno un euro”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) –
“Non chiedeteci nemmeno un euro per il riarmo. Il progetto progressista significa una vera alternativa alla politica del riarmo che state perseguendo. Significa lavorare per una vera strategia di sicurezza fondata sulla cooperazione, sul protagonismo politico dell’Europa che in questo momento è afasica. Ci state portando così in un’economia di guerra. E’ una strada senza ritorno”. Sono le parole del Giuseppe in aula.
 

“Significa normalizzare l’idea che il primo strumento di politica estera sia il deterrente militare che costa tantissimo. Invece il primo strumento è il dialogo, la diplomazia che non costano nulla. La vostra non è una politica progressista, è una politica regressista. Le vostre scelte deformano e deformeranno sempre più le nostre democrazie e anche comprometteranno la nostra sicurezza sociale”, ha accusato ancora. 

“Il oggi, insieme alle altre forze che sono in questo lato di questo emiciclo, dice convintamente no a riarmo. E’ un no che esprime una visione completamente alternativa. Dovete andare a casa adesso. Tocca a noi. Dovete proprio andare a casa perché i vostri danni saranno difficili da rimediare. Ma ce la metteremo tutta per rivedere queste vostre folli, investire in sanità, istruzione, lavoro, ricerca, innovazione e la vera sicurezza che la libertà dei cittadini di poter circolare qualsiasi ora del giorno e della notte. Avete fallito anche lì”, ha affermato Conte. 

“La presidente ha iniziato questa legislatura, la sua azione di trovando sulla scrivania 209 miliardi: mai successo per un presidente del consiglio nella repubblicana. E che cosa lascia in eredità all’Italia andando via, ormai siamo agli sgoccioli di questa legislatura? Lascia sostanzialmente due firme, due camicie di forza per l’Italia”, ha detto Conte proseguendo: “La prima firma è quella del patto di . Un patto che voi stessi vi siete resi conto poi – purtroppo troppo tardi – che era troppo costrittivo perché ci ha costretto a tagliare sanità e istruzione politiche e lavoro, innovazione, ricerca. Poi la seconda camicia di forza: è stato un grande errore aver sottoscritto l’aumento al 5% delle spese rispetto al Pil per le spese Nato. L’avete per omaggiare . E poi ancora il riarmo europeo e questo è stato un altro grave errore storico che vi intestate, perché un riarmo europeo senza uno straccio di difesa comune europea significa semplicemente dare la possibilità a ciascun paese di potersi riarmare a piacimento”. “Questo ha soddisfatto le esigenze mai subite della Germania di ritornare grande superpotenza militare. Oggi chi ha più soldi diventerà una super potenza” e nella Germania della Afd “state consegnando l’Europa e un arsenale militare nelle mani di neonazisti, ma vi rendete conto?”. 

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