mercoledì 15 Luglio 2026

Da cardiologi Sic primo ‘bollino qualità’ per refertare esami fatti in farmacia

Di La Sintesi Online
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

() – Arriva il ‘bollino di qualità’ della Società di cardiologia (Sic) per i cardiologi che refertano gli esami di telemedicina eseguiti nelle farmacie di comunità. L’iniziativa nasce nell’ambito del protocollo di sperimentazione avviato tra la Sic e Medea, provider di diagnostici, con l’obiettivo di definire requisiti tecnologici e metodologici condivisi per la refertazione specialistica di elettrocardiogramma (Ecg), holter cardiaco e holter pressorio, a beneficio dei che accedono servizi di telemedicina in farmacia. La sperimentazione coinvolgerà oltre 2.800 farmacie distribuite su tutto il territorio . Inoltre le linee operative per la telemedicina predisposte dalla Sic anche con la della Federazione degli Ordini dei farmacisti Italiani (Fofi), potranno supportare i farmacisti nell’erogazione dei servizi. L’obiettivo “è assicurare standard elevati e omogenei di qualità e sicurezza delle prestazioni, rafforzando la prevenzione e il monitoraggio della salute cardiovascolare grazie alla prossimità del farmacista e a una collaborazione sempre più stretta tra farmacisti e cardiologi”, si legge in una nota Sic. 

“Il protocollo d’ segna l’avvio di una proficua collaborazione con i farmacisti, volta a garantire ai pazienti la migliore assistenza possibile. Fare squadra è quanto mai importante per costruire un servizio sanitario più efficiente e vicino ai reali bisogni delle persone”, commenta Gianfranco Sinagra, Sic e direttore della di specializzazione e della Struttura complessa di cardiologia dell’Università di Trieste. “In quest’ottica, la Sic – continua Sinagra – si posiziona come la prima società scientifica in Italia a fornire indicazioni chiare e rigorose di buona pratica clinica per l’esecuzione e la telerefertazione dei servizi diagnostici in farmacia”. Per Pasquale Perrone Filardi, vice presidente Federazione italiana di cardiologia, “l’accordo quadro punta a standardizzare le prestazioni diagnostiche eseguite in farmacia. Attraverso linee guida specifiche redatte dalla Sic, vengono dettagliati: il range ottimale dei requisiti tecnici minimi delle apparecchiature, i protocolli di esecuzione e le buone pratiche per il farmacista, i criteri di telerefertazione, rigorosamente affidati agli specialisti cardiologi”. 

“Il nostro obiettivo è garantire al cittadino che entra in farmacia gli stessi standard di sicurezza e accuratezza clinica che troverebbe in un ambulatorio ospedaliero. Con questa sinergia scientifica e tecnologica, non solo validiamo i percorsi di telemedicina, ma creiamo una rete di protezione sul territorio grazie alla messa a punto di algoritmi capaci di intercettare tempestivamente le anomalie che richiedono l’invio immediato del paziente al pronto soccorso o allo specialista. È la cardiologia del futuro: vicina, validata e sicura”, sottolinea Perrone Filardi. “Grazie alla telemedicina, il farmacista rende la prevenzione cardiovascolare sempre più accessibile, offrendo ai cittadini maggiori opportunità di monitoraggio e di tutela della salute”, dichiara Andrea Mandelli, presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (Fofi). “La sinergia con la Società italiana di cardiologia – conclude – si inserisce nell’impegno della Federazione volto a garantire, attraverso la definizione di standard condivisi e la collaborazione tra professionisti, i più elevati livelli di qualità e sicurezza dei servizi erogati ai cittadini”. 

salute

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata