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sabato 18 Aprile, 2026
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Due droni iraniani quasi colpiscono base britannica

Due droni diretti verso la base britannica di Akrotiri sono stati bloccati da Cipro

Da Alessandro Marotta
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Lunedì due droni di fabbricazione iraniana diretti verso la base militare britannica di Akrotiri, a Cipro, sono stati abbattuti prima di raggiungere il bersaglio. Lanciati probabilmente da Hezbollah, stavano volando in direzione della base al momento dell’intercettazione.  Secondo il portavoce del governo cipriota Konstantinos Letymbiotis, i velivoli senza pilota “si stavano dirigendo verso la base britannica” quando sono stati neutralizzati. L’intercettazione è avvenuta in pieno giorno, circa dodici ore dopo l’attacco notturno che aveva colpito la pista di atterraggio della stessa base.

Sirene e famiglie evacuate

Il ministero della Difesa britannico ha disposto lo spostamento temporaneo delle famiglie del personale militare residente ad Akrotiri in altre strutture sull’isola. La Sovereign Base Areas Administration ha inoltre annunciato la dispersione del personale non essenziale dalla base. L’allerta si è estesa anche oltre il perimetro militare. L’aeroporto di Paphos ha attivato una procedura di evacuazione dopo l’avvistamento di un presunto drone nello spazio aereo civile. Mentre l’ambasciata americana a Cipro ha emesso un avviso di possibile minaccia drone nella regione di Paphos. EasyJet ha cancellato tutti i voli da e per il paese.

I precedenti

Akrotiri è territorio sovrano britannico. Ospita la principale base aerea del Regno Unito per le operazioni in Medio Oriente ed è già stata usata in passato per missioni contro lo Stato Islamico in Siria e Iraq e contro gli Houthi in Yemen. L’ultimo attacco alla base risaliva al 1986, quando militanti libici la colpirono con mortai e razzi, ferendo tre persone.

La reazione di Londra

Il ministro per il Medio Oriente Hamish Falconer ha ribadito lunedì che il Regno Unito non è in guerra. Tuttavia le basi britanniche restano accessibili agli Stati Uniti per colpire i lanciatori di missili iraniani. “Non ci uniamo a questi attacchi, ma continueremo le nostre azioni difensive nella regione.” ha detto in parlamento il Primo ministro Keir Starmer

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