giovedì 16 Luglio 2026

Ematologia, Vignetti (Gimema): “Rete LabNet cresciuta oltre le aspettative”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – “LabNet è una rete di laboratori nata vent’anni fa e cresciuta ben oltre le aspettative iniziali”. Così Marco Vignetti, presidente della Fondazione Gimema Franco Mandelli Onlus, intervenendo all’iniziativa ’20 anni di LabNet: attività, risultati e prospettive di sviluppo’ al ministero della Salute. Alla base del c’è l’esigenza di standardizzare i test molecolari, altamente complessi che permettono di individuare tracce minime di nelle cellule tumorali. “Era fondamentale – ha spiegato Vignetti – che tutti i laboratori italiani eseguissero questi test nello stesso modo, garantendo ai pazienti risultati affidabili e uniformi indipendentemente dal centro in cui venivano effettuati”. Da qui è un percorso di standardizzazione e controllo della qualità che coinvolge i laboratori del Servizio sanitario nazionale aderenti volontariamente alla rete. “Una piattaforma creata da Gimema, fondazione privata, che nel tempo è cresciuta fino a coinvolgere decine di laboratori e centinaia di centri ematologici in tutta “, ha aggiunto. 

“Oggi LabNet è parte integrante dell’attività assistenziale quotidiana – ha sottolineato Vignetti – perché consente diagnosi più accurate e il monitoraggio dell’efficacia delle cure nei pazienti con leucemie e altre neoplasie del sangue”. Secondo il presidente di Gimema, la crescita della rete rende ora necessario un riconoscimento ufficiale da parte del Servizio sanitario nazionale. “Si tratta di un’iniziativa sempre più complessa – ha precisato – che richiede un’interazione continua con le strutture sanitarie e amministrative del territorio, anche dal punto di vista burocratico. Per questo chiediamo un endorsement istituzionale e un sostegno concreto ai laboratori coinvolti”. Vignetti ha evidenziato anche il valore economico del modello LabNet. “A volte ai laboratori viene contestato di eseguire troppi test o di sostenere costi elevati. In realtà quei test vengono spesso effettuati anche per che non dispongono di strutture adeguate. La centralizzazione permette di ottimizzare le e di ridurre i costi”. Il beneficio, ha concluso, riguarda anche i pazienti e la sostenibilità del sistema sanitario: “Grazie ai test molecolari è possibile capire quando interrompere terapie non più necessarie, evitando trattamenti inutili e garantendo un importante per il Ssn che non spende per un farmaco non è più necessario”. 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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