sabato 31 Ottobre 2026
Leader europei

Europa spettatrice della guerra di Trump: a Bruxelles regna il caos

L'impotenza dei leader europei nella crisi in Medio Oriente

Di Redazione
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L’Europa guarda la crisi salire di livello ma continua a parlare sottovoce. Dopo l’ dei droni iraniani a Cipro e il nuovo fronte aperto dalla guerra di Trump in Medio Oriente, a Bruxelles domina la confusione. I leader europei si muovono, si consultano, ma la sensazione è che l’Unione resti ai margini di una partita che si decide altrove.

Il tra Keir , , Emmanuel Macron e Giorgia ha prodotto una formula che suona bene ma dice poco: “coordinamento diplomatico e militare”. Parole che cercano di tenere insieme la paura di un’escalation, il rischio terrorismo e lo spettro di una nuova .

Il problema è che l’Europa, anche in questo caso, sembra rincorrere gli eventi. La guerra si muove veloce, mentre l’Unione fatica a trovare una voce unica.  Sui principali leader europei pesano più gli interessi elettorali nazionali che il timore di un conflitto capace di allargarsi su scala continentale.

Vale anche per Meloni. La prima mossa della , in sintonia con Trump, è stata rafforzare la presenza militare nei Paesi arabi alleati. Una scelta presentata come misura di protezione per i molti italiani che vivono nell’area.

Ma lo sguardo della presidente del Consiglio resta puntato anche sulla interna: l’appuntamento parlamentare del 18 marzo, il referendum sui giudici del 22  e il malcontento per carburanti e bollette. L’attacco a e la decapitazione della Guida Suprema del regime degli Ayatollah, insieme a parte del vertice iraniano, hanno scatenato uno che rischia di arrivare dritto nelle tasche degli europei.

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