mercoledì 15 Luglio 2026

Hormuz, Trump: “Niente pedaggio 20%, faremo accordi commerciali con Paesi del Golfo”

Di La Sintesi Online
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(Adnkronos) – Niente pedaggio del 20%, accordi commerciali con i e aperto a tutti tranne che a Teheran. Il degli Stati Uniti, Donald Trump, interviene come di consueto con un post su Truth, dopo i nuovi attacchi Usa in Iran, e fa il punto sullo Stretto al del braccio di ferro, con un dietrofront rispetto alle sue precedenti dichiarazioni. 

“Lo Stretto di Hormuz è aperto a tutto il traffico navale, ad eccezione di quello iraniano – e questo a causa della loro leadership bugiarda, violenta e malvagia, che sta conducendo il Paese sulla via della distruzione totale”, scrive Trump. Il capo della Casa Bianca ribadisce quindi che gli Usa applicheranno “un blocco totale, ma solo alle navi in arrivo e in partenza dai porti iraniani o che trasportino qualsiasi cosa abbia a che fare con iraniane”. Il blocco navale contro l’Iran, come riferito ieri dal Centcom, sarà ripristinato stasera alle 22 ora italiana. 

Quindi la retromarcia. “Dopo colloqui molto proficui con i leader del , ho deciso di sostituire il rimborso del 20% agli Stati Uniti con accordi commerciali e di investimento che i vari Stati del Golfo stipuleranno con gli Usa”, annuncia il presidente americano. “Tali investimenti – aggiunge – saranno enormi ma, al contempo, straordinariamente vantaggiosi per loro e per il loro futuro”. 

“Vedremo fabbriche, impianti e attrezzature affluire negli Stati Uniti a livelli storici, il che creerà ulteriori milioni di posti di lavoro americani altamente retribuiti! – assicura il tycoon – L’America sta vincendo di nuovo, vincendo come mai prima d’ora”. “I giorni in cui l’Iran uccideva centinaia di migliaia di persone, tra cui 52.000 manifestanti, sono finiti e, cosa più importante, l’Iran non avrà mai un’arma nucleare”, conclude Trump. 

Il presidente americano si sofferma sulla questione anche parlando ai giornalisti nello Studio Ovale durante l’incontro con il primo ministro iracheno Ali al-Zaidi. “I Paesi del Golfo investiranno un’enorme quantità di denaro negli Stati Uniti, e questo per me è stato più che soddisfacente. Anzi, credo che sia una soluzione persino migliore”, dice il presidente statunitense spiegando di aver rinunciato al di imporre un costo del 20% sul valore delle merci in transito nello Stretto di Hormuz come corrispettivo per i servizi di sicurezza garantiti da Washington. 

Il tycoon dice di essere stato “contattato da diverse persone, da diversi Paesi, re ed emiri, tutti quelli che conosciamo e amiamo” e “hanno detto che gli piacerebbe fare le cose in modo diverso”. “Non mi è mai sembrato giusto dovessimo sorvegliare lo Stretto” di Hormuz “senza, in pratica, trarne nulla”, ribadisce Trump, affermando di essersi convinto che proposte di investimenti da Paesi del Golfo negli Usa fossero un’idea migliore. 

Nello Studio Ovale Trump parla anche di Lindsey Graham. Il presidente Usa ritiene che sia per cause naturali, respingendo quelle che definisce “teorie del complotto” che stanno circolando sulla morte del senatore repubblicano. “Non ci vedo nulla di particolarmente sinistro”, afferma, citando una storia familiare di problemi cardiaci e disturbi al cuore già noti. “So che circolano ogni genere di teorie del complotto e penso che l’Fbi stia perdendo tempo, se davvero sta indagando su questo”, aggiunge il presidente americano. 

“Un grande combattente e un grande fan dell’America”. Trump descrive così il premier iracheno, Ali al-Zaidi, alla Casa Bianca per la sua prima visita all’estero da quando ha assunto l’incarico, di fatto con il del presidente degli Stati Uniti dopo mesi di stallo politico in Iraq. Trump, riferiscono i giornalisti del pool della Casa Bianca, ha annunciato un – che non era in agenda – con il premier iracheno. “E’ giovane e bello”, ha detto il presidente degli Stati Uniti. 

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