(Adnkronos) – Cinque edizioni, una sola città, un legame che non si spezza. Roma e il grande padel si appartengono e il Bnl Italy Major Premier Padel torna nella Capitale per aggiungere un nuovo capitolo a una storia che cresce anno dopo anno. Dal 31 maggio al 7 giugno, il Parco del Foro Italico si trasformerà nel cuore pulsante di sfide spettacolari, dove talento, determinazione e colpi d’autore conquisteranno i tifosi, accendendo l’entusiasmo sugli spalti. Saranno 240 gli atleti in gara: 52 coppie nel tabellone femminile e 68 in quello maschile, impegnati in ben 118 match distribuiti nell’arco di otto giorni di competizione. Il collaudato format combined vedrà nuovamente donne e uomini protagonisti in contemporanea sullo stesso palcoscenico, in uno dei quattro Major del calendario internazionale insieme a Parigi, Acapulco e – per il 2026 – Kuwait City.
Cresce l’entusiasmo, mentre il conto alla rovescia per l’inizio ufficiale della competizione è ormai agli sgoccioli. Stamane, presso il Circolo del Foro Italico a Roma, è andata in scena la conferenza stampa di presentazione dell’evento che ha visto la partecipazione del Presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel Angelo Binaghi, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, dell’Amministratore Delegato di Sport e Salute Diego Nepi Molineris, del Presidente della Federazione Internazionale Padel Luigi Carraro, dell’Assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale Alessandro Onorato e dell’Head Esg Strategy, Communication & Public Affairs di Bnl Bnp Paribas Luca Ranieri.
“Siamo arrivati alla quinta edizione -ha esordito Binaghi-. Gli Internazionali d’Italia hanno appena terminato direi in gloria la loro 83/a e quindi il tempo gioca a favore del maggior di padel soprattutto quando come in questo caso finalmente si è trovata una data ottima nella primavera romana, e soprattutto se si dà stabilità a questa data perché significa creare tradizione, significa fare in modo che questo diventi un appuntamento imprescindibile nell’agenda di tutti gli appassionati di padel in Italia. Nel padel non abbiamo ancora una generazione di campioni e di campionesse così come abbiamo nel tennis. Per arrivarci ci vuole da una parte tanta tanto lavoro e dall’altra tanta pazienza. Noi stiamo replicando insieme a Luigi Carraro nel padel la storia che abbiamo portato avanti nel tennis italiano negli ultimi vent’anni. Siamo partiti dalle scuole, quest’anno entreremo anche negli oratori. Abbiamo creato in modo diffuso in tutta Italia le scuole di avviamento al padel, stiamo applicando al settore tecnico del padel tutti gli accorgimenti i meccanismi che hanno fatto sì che il tennis italiano diventasse la struttura di maggior successo che c’è al mondo. Ci poniamo degli obiettivi nel medio-lungo termine che debbono essere per forza quelli di diventare, sembrerà strano rispetto a Paesi come la Spagna e l’Argentina che hanno un vantaggio competitivo con noi di 20-30 anni, anche nel padel i più forti del mondo”.
“Questo torneo sarà come al solito un grande successo, tra l’altro la prevendita è in crescita notevole rispetto all’anno precedente e questo fa il paio anche con i dati di diffusione del movimento che continua a crescere -ha aggiunto Binaghi-. Avevamo fatto una previsione all’inizio del quadriennio secondo la quale al termine del periodo la grandezza complessiva del padel sarebbe stata dello stesso ordine del tennis, che adesso ha di nuovo accelerato per le vittorie dei nostri ragazzi. Nel breve-medio termine il padel sarà per noi di primaria importanza esattamente come il tennis”. “La serenità che si respira qui è il frutto della capacità di trasformare le difficoltà in opportunità merito di tutte le parti coinvolte, a partire da Sport e Salute, Fitp e federazione internazionale -ha spiegato Abodi-. L’obiettivo è migliorare la cultura del movimento ma anche accogliere il favore del pubblico, che va rispettato. Alcuni sport lo hanno dimenticato pensando che per riempire uno stadio basti aprire i cancelli. Tennis e il padel rendono soddisfatti gli utenti, gli spettatori. Non è fortuna, ma abilità, investimenti, fatti nelle scuole e non solo. La qualità del turismo sportivo grazie alla bellezza dei luoghi determina bellezza. Noi stiamo cercando di rendere i grandi eventi un’opportunità cercando di valorizzare anche luoghi come il Sud Italia. Il padel, ad esempio, è nel programma dei Giochi del Mediterraneo, altro grande appuntamento importante del 2026”.
“Il padel oggi ha il più alto trend di crescita al mondo, si gioca in 175 Paesi. Sul sito della federazione internazionale abbiamo oltre 4,5 mln di visitatori -ha affermato Carraro-. Nella top del padel oltre a Italia, Spagna e Argentina, ci sono paesi come Singapore, India e Stati Uniti è uno sport sempre più globale e in continua crescita. Il circuito Premier padel è una eccellenza caratterizzata da 25 tornei all’anno. Nel 2026 abbiamo inserito due nuove città, Londra e Johannesburg. L’idea del Major di Roma nasce nel 2022. Senza Binaghi e Nepi questa idea non sarebbe mai potuta diventare un progetto concreto. Lo abbiamo inventato da zero. Binaghi mi disse: ‘Voglio creare lo Slam del padel’. Da lì è nato tutto e oggi siamo diventati questo grande circuito. Quello di Roma è un Major unico, il primo della stagione, che si gioca in un luogo meraviglioso: il Foro Italico”.
“Dopo lo spettacolo degli Internazionali di tennis, Roma torna ad accendere i riflettori sul grande sport con uno degli appuntamenti più prestigiosi del circuito mondiale di padel -ha detto Nepi Molineris-. Al Foro Italico, le migliori giocatrici e i migliori giocatori si sfidano in un evento simbolo di una disciplina in continua crescita. Gli undici campi realizzati in tempi record testimoniano la capacità organizzativa, la visione e il lavoro di squadra tra Sport e Salute, Fitp e federazione internazionale, oltre alla collaborazione tra più istituzioni che rendono possibile un evento di questa portata. Un modello virtuoso di collaborazione che contribuisce a rafforzare il ruolo di Roma come capitale internazionale dei grandi eventi sportivi”.
Come da tradizione, il Bnll Italy Major Premier Padel vedrà in gara tutti i campioni del circuito. Nel tabellone maschile, occhi puntati sulla solita battaglia fra i numeri uno del ranking, Arturo Coello e Agustin Tapia (vincitori nella capitale nel 2023), e gli inseguitori Ale Galan e Federico Chingotto, capaci di batterli nelle ultime due finali al Foro Italico e già a segno in cinque tornei nel 2026: a Gijón, Miami, Newgiza, Asunción e Buenos Aires. Come sempre da tenere d’occhio anche la coppia esplosiva formata da Juan Lebron e Leo Augsburger, che di recente hanno vinto a Bruxelles il loro primo titolo insieme, così come il duo composto da Mike Yanguas e Franco Stupaczuk. Ma Roma sarà anche l’occasione per due ritorni di fiamma, a partire da quello fra Martin Di Nenno e l’idolo del pubblico capitolino Paquito Navarro, finalisti nella prima edizione del Major (nel 2022) e di nuovo insieme a tempo pieno proprio dal Bnl Italy Major Premier Padel in avanti. Si ripresenteranno fianco a fianco anche i giovani Javi Leal e Fran Guerrero, grandi protagonisti nell’edizione 2025, quando a suon di exploit si spinsero fino in semifinale. Fra le prime otto teste di serie anche Jon Sanz e Coki Nieto, mattatori alle Premier Padel Finals del 2024, più Javier Garrido e Lucas Bergamini.
Naturalmente non da meno il tabellone femminile, che sarà guidato dalle campionesse in carica Delfi Brea e Gemma Triay, la quale proprio col successo romano del 2025 ha riconquistato la testa della classifica mondiale, conservata sino a oggi. Ma i tornei recenti suggeriscono di prestare particolare attenzione a Paula Josemaria (che a Roma ha vinto due anni fa, con Ari Sanchez) e Bea Gonzalez, capaci di prendersi uno dopo l’altro gli ultimi cinque appuntamenti del calendario, sempre battendo in finale le leader della classifica. Di nuovo al Foro Italico anche Ari Sanchez, che dopo la separazione di fine 2025 con Josemaria ha scelto di puntare sull’estro della 19enne Andrea Ustero. Fra i nomi caldi anche la “Niña Maravilla” Claudia Fernandez e Sofia Araujo, Tamara Icardo e Claudia Jensen, la vincitrice del 2023 Marta Ortega con la predestinata Martina Calvo, senza dimenticare la leggendaria Alejandra Salazar, in campo per l’ultima volta al Foro Italico (con la giovane Alejandra Alonso), nella stagione che la vedrà chiudere una carriera irripetibile.
Grande curiosità anche per i migliori italiani, a partire – nel maschile – dal duo formato dai giocatori della nazionale Flavio Abbate e Alvaro MontielCaruso, già vincitori nel 2026 di quattro titoli internazionali nel Cupra Fip Tour. In gara anche Marco Cassetta (col francese Dylan Guichard), Simone Cremona (con l’olandese Sten Richters), i romani Simone Iacovino e Giulio Graziotti, gli italo-argentini Enzo Jensen (con David Gala), Denis Perino (con Arnau Ayats), Facundo Dominguez (con Teo Zapata) e Aris Patiniotis (con Thomas Leygue), più tanti altri. Fra le donne, occhi puntati sulla nostra numero uno Carolina Orsi, da poco tornata a dividere il campo con la veterana spagnola Patty Llaguno, finalista al Foro Italico nel 2024. Attesa anche per la ventunenne Giulia Dal Pozzo, che ha iniziato la stagione alla grande insieme alla spagnola Nuria Rodriguez, portandosi sempre più vicina alla top-50; così come per le romane Giorgia Marchetti (con la spagnola Marta Borrero) e per le altre azzurre più volte protagoniste in Nazionale con ripetuti podi fra Mondiali ed Europei: tra queste Martina Parmigiani, Emily Stellato, Giulia Sussarello e Lorena Vano.
—
sport
webinfo@adnkronos.com (Web Info)
