Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, prevede un aumento delle bollette del gas del 15% entro il primo di aprile. Insieme a un rialzo dei costi dell’energia elettrica nel secondo trimestre per i cittadini vulnerabili tra l’8 e il 10%. Rimane però relativamente ottimista sui mesi successivi, quando la situazione potrebbe stabilizzarsi su un aumento del 5-10% del gas e intorno al 5% dell’elettricità.
Facile.it ha provato a dare una risposta alle famiglie italiane, quantificando l’impatto dei rincari. Se si ipotizza un consumo di 2.700 kWh di energia elettrica e di 1.400 SmC di gas – secondo le proiezioni su PUN e PSV per i prossimi dodici mesi – quel nucleo familiare arriverebbe a pagare annualmente 2.593 euro – 166 euro in più rispetto ai 2.427 previsti prima dell’inasprirsi delle ostilità, con un incremento del 7%. Questo però riguarda solo coloro che hanno siglato un contratto a tariffa indicizzata. Esclusi i contratti a tariffa fissa.
Il balzo nasce dal blocco delle esportazioni dal Qatar, che possiede il più grande impianto di Gnl al mondo. La stessa Cina sta facendo pressioni sull’Iran affinché consenta alle sue navi – che trasportano gas liquefatto – di attraversare lo stretto di Hormuz
Ad ogni modo, chi frequenta giornalmente i distributori di benzina ha già avuto un assaggio di quello che potrebbe succedere. Facile.it ha, infatti, registrato un rialzo dell’1% sul costo della benzina e del diesel (self service). Se prendiamo ad esempio un’auto di percorrenza di 10.000 Km, questo significa pagare 8 euro in più sul totale del carburante. L’impatto più importante colpisce il settore del trasporto merci, che intacca a effetto domino gli stessi consumatori.
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