venerdì 11 Settembre 2026
Friedrich Merz. EPA_HANNIBAL HANSCHKE

“La Russia è responsabile dell’attacco all’aeroporto di Lipsia”. L’accusa di Berlino che preoccupa l’Europa

Berlino accusa i servizi russi per i droni carichi di esplosivo comparsi all’aeroporto di Lipsia e annuncia nuove misure contro Mosca. Ue e Nato si schierano con la Germania, mentre il Cremlino nega le accuse e minaccia ritorsioni

Di Redazione
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La tensione tra Germania e Russia sale bruscamente dopo le indagini sui droni carichi di esplosivo comparsi nei pressi dell’aeroporto di Lipsia. Per il governo del cancelliere Friedrich Merz, dietro quelli che vengono considerati tentativi di attentato ci sarebbero i russi. Berlino ha annunciato una serie di misure contro Mosca: dal 18 settembre sarà chiuso il consolato generale russo a Bonn, verrà risolto il contratto con la Casa russa di Berlino e aumenterà la sulla cosiddetta flotta ombra. La risposta russa è arrivata attraverso Maria Zakharova, portavoce del ministero degli Esteri guidato da Sergey Lavrov: “Reagiremo a tutte le decisioni antirusse della Germania”. E ha aggiunto: “E saranno risposte devastanti” nel caso di “folli avventure antirusse” nel Baltico.

Mosca nega e accusa Merz

Il Cremlino respinge le accuse tedesche. Vladimir Putin sostiene che Berlino non abbia prove di una guerra ibrida russa e interpreta la presa di posizione di Merz alla luce della interna tedesca. “Il cancelliere non gode della fiducia della popolazione, hanno fatto errori evidenti in campo economico”, ha affermato il presidente russo. Anche l’ambasciatore russo in Germania, Sergey Nechayev, ha definito l’accusa “infondata, assurda e contraria al buon senso”, parlando di “un’escalation senza nelle relazioni russo-tedesche e non saranno prive di conseguenze”.

Ue e Nato al fianco di Berlino

L’Unione europea e la Nato hanno espresso solidarietà alla Germania. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha promesso: “Risponderemo”. La presidente della Commissione ha inoltre definito vani i tentativi russi di “intimidire” l’Europa e di minarne l’unità nel sostegno all’Ucraina. Sulla stessa linea il segretario generale della Nato, Mark Rutte: “I tentativi russi di intimidirci, di minare la nostra unità e volontà di sostenere l’Ucraina sono vani e falliranno”. Anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha espresso solidarietà a Berlino: “In momenti come questo – ha detto la – è essenziale rimanere saldi, continuare a lavorare uniti e mantenere una postura credibile di deterrenza a difesa della dei nostri cittadini”.

La guerra ibrida nei cieli europei

Il ministro dell’Interno tedesco Alexander Dobrindt ha avvertito che la Germania “resta bersaglio quotidiano della una guerra ibrida”. Nelle stesse ore, nel Brandeburgo sono stati trovati “diversi ordigni esplosivi non convenzionali di fabbricazione artigianale”, che hanno danneggiato una linea elettrica senza provocare feriti o blackout. Gli episodi di droni hanno inoltre coinvolto altri Paesi europei. Nella notte tra lunedì e martedì alcuni velivoli hanno fatto scattare l’allarme in Lettonia e sono entrati nello aereo dell’Estonia, provocando il decollo dei caccia Nato.

minaccia i cieli russi

Sul fronte ucraino, dopo i raid russi nella regione di Kiev che hanno provocato almeno 12 morti, Volodymyr Zelensky ha avvertito compagnie aeree e assicuratori: “lo spazio aereo russo sta diventando completamente insicuro”. Il presidente ucraino ha aggiunto: “Ci saranno droni nei cieli russi su una scala che deve essere presa in considerazione”. Putin ha respinto le minacce definendole “terrorismo di stato”. Lo scontro, dunque, non riguarda più soltanto il fronte ucraino: i cieli dell’Europa orientale e il rapporto tra Russia, Germania, Ue e Nato diventano un nuovo terreno di confronto.

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