martedì 28 Luglio 2026
Giorgia Meloni

La vera emergenza sono i salari bassi: in 30 anni -6,6%, ma il Governo Meloni guarda altrove

Impegnato ad arginare Roberto Vannacci, l’esecutivo perde di vista il problema che affligge buona parte dell’elettorato: il «declino retributivo»

Di Maria Vittoria Ciocci
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Tra chi parla di ddl sicurezza, energetiche e riarmo, una buona parte di elettorato finisce in un buco nero di totale indifferenza: i . A pesare sui , infatti, non è solo la postura del sui principali dossier internazionali o sul risarcimento a chi subisce un danno mentre commette un reato, bensì la noncuranza della maggioranza sul problema dei salari. Il 21 luglio l’Ufficio parlamentare di ha confermato la triste discesa del 6,6% degli ultimi 30 anni, mentre tutti gli altri 37 Paesi hanno registrato un progressivo aumento. Il cosiddetto «declino retributivo», tutto italiano, deriva dalle forme di occupazione a tempo e dal peso del settore terziario. La riduzione Irpef, predisposta dal Governo Draghi e confermata dall’attuale esecutivo, è una goccia rispetto all’entità del problema.

Eppure, sembra che per Palazzo Chigi le priorità siano altre. Tra queste, arginare l’ascesa di Roberto Vannacci e del suo Futuro Nazionale. Il dibattito politico, di conseguenza, non converge tanto su ciò che affligge i cittadini, bensì su chi rivendica il primato sulle norme riguardanti l’ordine pubblico, il contrasto di scippi, rapine e maranza, insieme all’annullamento della proporzionalità della legittima difesa. Ma se il generale, per ora, non deve rendere conto a nessuno, la premier Giorgia Meloni non può certo ergersi a paladina dei temi difesi dai vannacciani, poiché deve rispondere al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e alla Costituzione.

Nel frattempo, però, chi non viene considerato dalla politica ha solo un modo per manifestare il proprio disappunto: il e l’indice di gradimento. E infatti il comincia, piano piano, a scendere nei sondaggi. Non solo la Lega di , che rischia di non recuperare più Roberto Vannacci, ma anche il partito guidato dalla stessa Giorgia Meloni. Secondo un Swg del 20 luglio, per La7, Fratelli d’Italia a perso lo 0,3% ed è sceso sotto il 27%. Una percentuale irrisoria, se non fosse che questo declino, ormai, non rappresenta più un caso isolato, ma una tendenza.

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