venerdì 26 Giugno 2026

L’appello di Leone XIV: «Voi giovani potete cambiare il mondo»

Il Papa si è diviso tra Pavia e Sant’Angelo Lodigiano. Qui ha lanciato un messaggio alle nuove generazioni: basta odio, insulti e bullismo

Da Redazione
Condividi questa notizia nei tuoi canali, non tenerla per te:

«Voi potete cambiare il mondo». Papa Leone XIV si è diviso tra Pavia e Sant’Angelo Lodigiano, in Lombardia. Qui ha inviato un messaggio di speranza per le nuove generazioni e un accorato appello contro l’odio, la guerra e il bullismo. La prima tappa pavese del Pontefice è stata al Nazionale di Adroterapia Oncologica (Cnao), un’eccellenza italiana nella lotta contro i tumori. Il Papa ha voluto stringere le mani ai pazienti oncologici, portando un messaggio di profonda vicinanza: «Dio non vuole che nessuno soffra». Presente anche il presidente della Attilio Fontana.

In un secondo momento, Prevost si è recato presso la Basilica di San Pietro in Ciel d’ per rendere omaggio alle spoglie di Sant’Agostino, eccezionalmente esposte sull’altare. Davanti al clero locale, ha esortato a non farsi scoraggiare dal contesto internazionale e dalle difficoltà quotidiane: «Costruire in Cristo ci preserva dal rischio di disperderci e affaticarci in cose secondarie, magari buone, ma che non vanno all’essenziale». Il momento più importante a Pavia però è avvenuto davanti al Duomo.

Qui, il Papa ha lanciato un duro monito contro le derive che attanagliano la società: «Se vogliamo cambiare i tempi, se vogliamo che il mondo viva in pace dobbiamo cominciare con noi stessi. Vuol dire basta con parole di odio, basta con , con il bullismo. Basta con tutte quelle cose che fanno guerra fra le persone, fra le comunità fra i paesi. Dobbiamo imparare tutti a essere costruttori di pace e promotori di riconciliazione».

Da Pavia a Sant’Angelo Lodigiano

Nel tardo pomeriggio, prima di fare rientro in , il Pontefice si è spostato a Sant’Angelo Lodigiano. In particolare, presso la parrocchia dei Santi Antonio Abate e Francesca Cabrini, dove ha incontrato i ragazzi del Grest. A loro il Papa ha affidato il futuro: «Accogliete tutti nel vostro cuore e con le vostre opere di carità». All’interno della basilica, Leone XIV ha pregato Santa Francesca Cabrini, la patrona dei .

Un’occasione per sottolineare: «Se guardiamo al mondo di oggi, che cosa dobbiamo dire? Quel ‘segno’, cioè il fenomeno migratorio, è entrato in una fase diversa, sicuramente più complessa, eppure non meno capace di interpellare la Chiesa», la sua riflessione, «Che cosa le avrebbe chiesto un Papa come Francesco, il quale, di emigrati , ha fatto del servizio ai migranti uno dei punti chiave del suo pontificato?». E così, dopo aver ringraziato la comunità lodigiana per l’accoglienza, il Papa è ripartito alla volta di .

Leggi anche: È morto Igor Protti: “Questo splendido viaggio è arrivato al fischio finale”

Seguite La Sintesi sui nostri social!

Facebook

Instagram 

X

TikTok 

YouTube

Potrebbe anche piacerti

error: © Riproduzione riservata