martedì 28 Luglio 2026
Mamdani

Mamdani: «Pronto a chiedere l’arresto di Netanyahu se viene a New York»

Il sindaco ha confermato di aver aperto un «dialogo attivo» con l'ufficio legale della città, per capire se ha l’autorità per fermare il premier israeliano e consegnarlo alla Cpi

Di Maria Vittoria Ciocci
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Il sindaco di New York Zohran Mamdani ha aperto un «dialogo attivo» con l’ufficio legale della città per accertare di avere l’autorità per arrestare il premier israeliano , sul quale pende un mandato di cattura internazionale per crimini di da parte della Corte penale internazionale. «Credo che Netanyahu debba essere processato all’Aia», ha affermato Mamdani in un’intervista al , «È un criminale di guerra che è stato incriminato».

Per questo motivo il primo cittadino della Grande Mela sta valutando se, in vista dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite programmata per il mese di settembre, potrà disporre il del premier israeliano da parte del Dipartimento di Polizia. Il motivo è semplice: «A di ciò che le sue azioni hanno provocato negli ultimi anni». Che non si limita allo sterminio di massa dei palestinesi nella Striscia di Gaza, ma si estende anche al contro l’Iran – che si è tradotto in una globale – e alla guerra in , ufficialmente per contrastare Hezbollah, che ha causato la morte di quasi 4 mila persone. «Faremo tutto ciò che la legge mi consente di fare a New York, ma non scriveremo leggi a tal fine», ha concluso Mamdani.

All’epoca della sentenza della Cpi, Netanyahu aveva affermato: «Nessuna scandalosa decisione anti-israeliana ci impedirà, e mi impedirà, di continuare a difendere il nostro Paese. Non ci arrenderemo». Aveva poi definito il verdetto dell’Aia «vergognoso» e «antisemita».

Nei mesi successivi Tel Aviv non ha mai ridimensionato i raid sui considerati «nemici di Israele». Al contrario, il Governo e in particolare il ministro delle Finanze Bezalel Smotrich – oltre a promuovere ancora più aggressivamente la lotta contro i palestinesi – ha accelerato il processo di legalizzazione degli insediamenti israeliani in . Proprio recentemente, nel mese di marzo, il gabinetto di sicurezza ha approvato la creazione di 34 nuovi insediamenti illegali.

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