Giorgia Meloni a Cipro a Cipro, davanti a una giornalista chi le chiede se abbia sentito Donald Trump o se stia lavorando per ricucire i rapporti con la Casa Bianca, la premier dichiara: ”Non l’ho sentito e non sto facendo nulla di particolare. I rapporti tra Italia e Stati Uniti restano solidi, a prescindere da chi siede alla Casa Bianca”.
La Nato e il “caso” Spagna
Per la prima volta dopo oltre un anno di ottimi rapporti con il Presidente americano, Palazzo Chigi inizia a dire dei ”no’. L’ultimo riguarda la minaccia americana di sospendere la Spagna dal Patto atlantico, ma Meloni non ci sta. ”Non la vedo positivamente”, ha dichiarato la premier, convinta che la priorità sia rafforzare la Nato, ma rendendo più forte la sua anima europea, non indebolendola.
La distanza da Trump si fa ancora più evidente quando il discorso passa su Vladimir Putin, invitato al prossimo G20 di Miami, ma Meloni non ci sta. Per la premier on è l’Occidente a dover tendere la mano, è Mosca a dover dimostrare di voler davvero la pace. ”È il momento di pretendere passi avanti dalla Russia, non di farne noi verso di loro”, spiega con freddezza.
Il Libano
Gli Stati Uniti, spinti da Israele, frenano sulla missione Unifil in Libano, una missione in cui l’Italia crede molto e che considera fondamentale. Roma sta lavorando insieme a Parigi per superare il “no” degli Stati Uniti, condizionato da Israele. Uno stop che rischierebbe di mettere fine alla presenza dell’Onu nel Paese. “Ne ho parlato anche con il presidente libanese Aoun, spiega la premier, perché sono convinta che una presenza internazionale al confine serva ancora tantissimo“.
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